Le “Mani”, Nello Petrucci: arte, memoria e libertà nel nuovo capitolo di Hands

Di Mario Conforto
A Malindi, sulla costa orientale del Kenya, il Museum Heritage Complex si è trasformato in uno spazio di dialogo tra culture e generazioni grazie al nuovo intervento di Nello Petrucci, artista pompeiano che ha portato nel cuore dell’Africa orientale il suo progetto “Hands”, parte integrante del percorso umanitario “Art Helps People”. Nei primi giorni di dicembre, Petrucci ha lavorato fianco a fianco con gli studenti della scuola primaria locale, dando vita a due opere ad alto valore simbolico che uniscono creatività, educazione e un forte richiamo alla libertà.
Nel cortile d’ingresso del museo emerge dal terreno una serie di mani affioranti, quasi a voler forzare la superficie per richiamare un’idea di rinascita. Le parole lasciate dai bambini – invocazioni di pace, giustizia e speranza – decorano gli scalini dell’edificio e diventano parte integrante dell’installazione. Un gesto semplice e potente che, nelle parole dell’artista, è «simbolo universale di desiderio, sogno e rinascita», frutto di un incontro che travalica confini geografici e linguistici.
All’interno del museo, invece, domina un imponente pugno che spezza delle catene, posto in modo permanente come monito e promessa al tempo stesso. Petrucci sottolinea che si tratta di «un’immagine potente che celebra la libertà, la dignità umana e la memoria storica del territorio», invitando il visitatore a confrontarsi con le ombre dell’oppressione e con la forza dell’emancipazione. L’opera, destinata a diventare un nuovo riferimento identitario per Malindi, rende omaggio alla resilienza delle comunità africane e alla loro capacità di trasformare il dolore in coscienza collettiva.
Il filo conduttore di entrambe le installazioni è il valore simbolico delle mani, figura cardine del percorso artistico di Petrucci: mani che proteggono, che costruiscono, che si tendono verso l’altro; e mani che infrangono catene, metafora della liberazione interiore e sociale. «L’arte deve essere un ponte, non un confine» afferma l’artista, spiegando di aver scelto di coinvolgere i più giovani perché è nelle nuove generazioni che germina la possibilità di un futuro più giusto.
Il progetto Hands, dopo aver attraversato l’Europa e altri continenti, approda ora in Kenya come nuova tappa di Art Helps People, iniziativa che unisce interventi artistici e impegno umanitario con l’obiettivo di sostenere comunità e giovani attraverso il linguaggio universale della creatività. Con le opere di Malindi, Petrucci continua a intrecciare arte e responsabilità sociale, confermando la sua ricerca di un’estetica che non sia fine a sé stessa ma che sappia incidere nella vita delle persone, lasciando un segno tangibile di libertà e speranza.
