Una delle foto simbolo della mostra
A Palazzo Strozzi Sacrati è in pieno svolgimento la mostra “In marcia per la libertà”, il nuovo racconto per immagini tratto dall’Archivio Storico Foto Locchi. La rassegna, inserita nella quarta edizione de La Toscana delle Donne, raccoglie diciannove fotografie scelte dal vastissimo patrimonio fiorentino e datate tra il 1943 e il 1949. Scatti che restituiscono il volto di un Paese in cammino, segnato dalla fatica ma anche dalla fierezza di un popolo femminile deciso a conquistare il diritto di voto. L’esposizione resterà aperta fino al 6 dicembre.
Un percorso di volti, gesti e sguardi che intrecciano la quotidianità con gli eventi della Storia. L’Archivio Foto Locchi, celebre per la qualità e la ricchezza della sua documentazione, riporta così al pubblico la memoria di una battaglia civile che ha cambiato il destino dell’Italia.
Accanto alla potenza evocativa delle immagini, i totem informativi che accompagnano la mostra svelano episodi poco noti. Come i primi tentativi di restituire il voto alle donne, avviati proprio dalla Toscana e dalla Lombardia tra il 1861 e il 1863, grazie a disegni di legge promossi da figure come Bettino Ricasoli e Ubaldino Peruzzi. O ancora l’impegno della fiorentina Alice Schiavone Bosio, che nel 1925 ottenne l’approvazione di una legge per l’elettorato attivo femminile nelle amministrative: una conquista subito cancellata dalle “leggi fascistissime” dell’anno successivo.
La mostra ripercorre anche la mobilitazione del 1943 dei Gruppi di Difesa della Donna, confluiti poi nell’Unione Donne Italiane (UDI), e la nascita del Centro Italiano Femminile, fondato dalle cattoliche nel 1944. È la trama di una marcia che conduce al decreto del 10 marzo 1946, con cui le donne italiane sopra i 25 anni ottennero il diritto di candidarsi ed essere elette nei Consigli comunali.
Il culmine arriva il 2 giugno 1946: il giorno del referendum istituzionale e dell’elezione dell’Assemblea Costituente, quando le donne diventano cittadine a pieno titolo almeno sul piano politico. Ma la strada verso la piena parità è ancora lunga: bisognerà attendere il 1963 per vederle accedere a tutte le cariche pubbliche, comprese magistratura e diplomazia.
“In marcia per la libertà” non è soltanto una mostra fotografica: è un viaggio nella memoria collettiva, un invito a riflettere sul valore di una conquista che oggi appare scontata, ma che fu frutto di sacrifici, coraggio e determinazione.
Foto Locchi nasce nel 1924 come bottega d’arte fotografica fondata da Tullio Locchi, distinguendosi fin da subito per uno stile semplice, pulito e attento all’attimo. Negli anni Trenta diventa un vivace laboratorio di fotogiornalismo, con fino a 30 fotografi che tramandano tecniche e visione alle nuove generazioni. Dopo la morte del fondatore, la famiglia Corcos ne guida l’evoluzione, trasformandola nella principale agenzia fotografica di Firenze e documentando per decenni la vita cittadina con milioni di scatti oggi conservati nell’Archivio Storico Foto Locchi.
L’archivio, composto da oltre cinque milioni di negativi originali, tutelato dal Ministero della Cultura e ampliato con altri fondi fiorentini, rappresenta un patrimonio unico esposto anche in musei internazionali. Nel 2021 nasce “Foto Locchi per Firenze ETS”, dedicata alla valorizzazione di questo straordinario lascito di memoria collettiva.
