Sicilia, ancora un successo per la XIX Granfondo della Ceramica: il trionfo dello sport nel ricordo di Mirella Rusu
Ci sono manifestazioni sportive che vanno oltre il semplice gesto agonistico, radici profonde capaci di trasformare una competizione in un autentico patrimonio comunitario. La Granfondo della Ceramica appartiene di diritto a questa categoria. La diciannovesima edizione dell’evento, orchestrata magistralmente dalla Bici Club Stefanese, ha saputo unire l’alto livello tecnico a un momento di profonda e corale commozione, toccando il cuore di tutti i presenti. Il momento più toccante della giornata si è vissuto prima dello start. La griglia di partenza si è stretta in un ideale, grandissimo abbraccio nel ricordo di Mirella Nicoleta Rusu, la ciclista che ha tragicamente perso la vita la scorsa settimana, travolta da un’auto mentre si allenava proprio per prendere parte alla gara insieme al compagno. Il messaggio di cordoglio affidato dalla società organizzatrice alla voce dello speaker Gaetano Pecoraro, seguito da un accorato minuto di silenzio, ha sollevato un’ondata di commozione che ha accompagnato gli atleti lungo tutto il percorso. Una dimostrazione di sensibilità che ha trasformato la fatica sui pedali in un tributo alla memoria. Dopo il via, la manifestazione ha regalato il consueto spettacolo agonistico, caratterizzato da grande sportività e spirito di sacrificio da parte di tutti i partecipanti. I percorsi hanno messo a dura prova i ciclisti, offrendo però arrivi di altissimo livello. Nella distanza ridotta, la gara maschile ha visto il dominio assoluto di Mario Spampinato (AF Arredamenti Team Cycling), capace di chiudere la sua prova sotto le due ore. Al femminile, ottima prestazione per Giovanna Carnemolla della società Gs Rosso Azzurri con un tempo 02:08:15 e una media di 56.135.

Nel percorso lungo, la scena regina è stata conquistata ancora una volta da Stefano Bartolotta (Robur Barcellona), autore di una splendida volata solitaria. Tra le donne, netto trionfo in solitaria per Margherita Di Martino (Bike Queen). Il successo di un evento di questa portata è il coronamento di mesi di sinergie tra l’organizzazione, i volontari, le istituzioni e le associazioni locali. Un dispiegamento di forze che ha permesso di garantire standard elevati, dalla sicurezza del tracciato ai punti di ristoro, fino all’ospitalità per gli accompagnatori. A fine giornata, il volto stanco ma visibilmente sollevato di Fausto Catanzaro, tra i principali motori dell’organizzazione, traccia il bilancio del post-gara:
“Siamo felici per come sono andate le cose. A parte qualche incidente di percorso non imputabile alla nostra organizzazione, abbiamo fatto il massimo per mettere la grande carovana dei ciclisti nelle migliori condizioni possibili. Certamente siamo consapevoli di alcune lacune, ma lo sforzo che facciamo ogni anno per fronteggiare al meglio le criticità è notevole.”
La Granfondo della Ceramica si conferma così molto più di una corsa: una festa dello sport che celebra la fatica, la condivisione e la bellezza di un territorio che, attraverso il ciclismo, continua a raccontarsi con orgoglio al mondo.
