Roma, nella sede nazionale ACLI di Palazzo Achille Grandi, la presentazione ufficiale del Comitato Scientifico Nazionale di ACLI terra
Roma, 19 maggio – Nella sede nazionale ACLI di Palazzo Achille Grandi è stato presentato ufficialmente il Comitato Scientifico Nazionale di ACLI Terra, organismo voluto dal presidente nazionale Nicola Tavoletta per accompagnare il mondo agricolo, della pesca e dell’allevamento in una fase di profondi cambiamenti economici, sociali e ambientali.

Assieme al nuovo logo, Tavoletta ha illustrato le principali funzioni del Comitato: sostegno alla classe dirigente territoriale e nazionale del comparto agricolo, formazione degli operatori e sviluppo di progettualità concrete e sperimentali. L’obiettivo è offrire alle circa 46 mila aziende associate un confronto diretto con esperti e accademici di alto profilo sui temi più urgenti per il settore.
Acli Terra, associazione professionale agricola delle ACLI attiva dal 1946, opera in tutta Italia per sostenere lo sviluppo delle persone e dei territori rurali.
Il Comitato Scientifico opererà su questioni come competitività, cambiamento climatico, innovazione tecnologica e ricambio generazionale, ma anche il ripristino di dialogo tra imprese, istituzioni e corpi intermedi.

Alla guida del Comitato il professor Attilio Celant, geografo economico ed economista del territorio, professore emerito dell’Università La Sapienza di Roma. Attorno a lui si riuniscono competenze multidisciplinari: biologi, biologi marini, agronomi, giuristi, esperti di agrifood law, sociologi, filosofi, progettisti e specialisti delle politiche attive del lavoro. Tra i componenti Claudio Brinati, Giuseppe Campisi, Fabio Massimo Castelli, Enrico Dini, Maria Cristina Di Pofi, Alberto Felici, Vincenzo Fucilli, Chiara Gambardella, Claudio Piccioli, Cecilia Rasetto, Pippo Russo, Carlotta Santolini, Flavia Silli, Thomas Vatrano, Ettore Varricchio, Michele Zannini e Roberto Lai.
I temi da affrontare sono numerosi, dall’abbandono delle aree interne al caporalato, dall’accesso ai fondi europei all’impiego dell’ intelligenza artificiale, dalla sostenibilità ambientale alla capacità di fare rete e scambiare informazioni e formazione per incrementare la cultura del territorio.
In questo immenso mondo, il Comitato scientifico avrà un ruolo propulsivo, per agevolare gli imprenditori all’azione.
Massima concentrazione dunque su formazione professionale, supporto ai giovani imprenditori, digitalizzazione, multifunzionalità agricola, organizzazione e valorizzazione anche culturale dei territori. Mantenendo salde radici in una memoria storica, fatta di tradizioni e patrimonio identitario

Sulla valorizzazione culturale, importante punto di riferimento sarà l’esperienza del dott Roberto Lai, Luogotenente (ris.) dell’Arma dei Carabinieri, art detective Presidente della Sezione Speciale e del Nucleo ANC Tutela Patrimonio Culturale e Coordinatore Nazionale della campagna “Colture & Culture”.
“L’agricoltura italiana, la pesca e il settore degli allevamenti non hanno bisogno soltanto di sostegni economici, ma di visione, competenze e rappresentanza — ha dichiarato Nicola Tavoletta, Presidente Nazionale di Acli Terra — Con il Comitato Scientifico Nazionale vogliamo costruire un luogo stabile di confronto ed equilibrio tra sapere scientifico e fede, per andare incontro ai bisogni reali del comparto agroalimentare”.
Il Comitato verrà presentato alla Dirigenza nazionale e territoriale ACLI il prossimo 17 giugno presso la sede della Direzione generale del Crea. Il discorso di apertura sarà affidato al Direttore della Pastorale Sociale e del Lavoro della Conferenza Episcopale Italiana Don Bruno Bignami.
