Palermo, un concerto e un murales per Sara Campanella e raccolta fondi

A Palermo “Musica per le donne per Sara e con Sara”: è il concerto per la raccolta fondi per finanziare varie iniziative dell’ “Associazione Sara Campanella Ets“, tra cui dei corsi di autodifesa. La “Teacher’s Synphony Orchestra” è composta da docenti di strumento della scuola secondaria di I e II GRADO e sarà diretta da ANDREA FOSSATI, Dirigente Scolastico dell’ Istituto Pio La Torre e direttore d’orchestra. Appuntamento alle 20:30 presso il Santuario della Madonna dei Rimedi in piazza Indipendenza per immergersi nella bellezza e nella armonia delle note nel nome della giovane studentessa, scomparsa per mano violenta a Messina il 31 marzo dello scorso anno.
A Sara sono state intitolate due scuole: l’ex l’istituto comprensivo Nazario Sauro R. Franchetti di Palermo, da dicembre 2025 appunto “Istituto comprensivo statale Sara Campanella”, e il plesso SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO. PLESSO “SARA CAMPANELLA” – PORTELLA DI MARE, dove, tra le iniziative, è stato inaugurato nei giorni scorsi un murales dai colori accesi e primaverili che campeggia sulla facciata della scuola che fu frequentata da Sara alla scuola primaria.
Il sindaco di Palermo lo scorso 31 marzo si è recato in visita alla scuola media dove così si è espresso, salutando e incoraggiando la comunità scolastica: “La visita di oggi assume un significato particolarmente profondo. Intitolare a Sara Campanella questa scuola e investire nella sua realizzazione rappresenta non solo un impegno concreto per il futuro dei nostri giovani, ma anche un gesto di memoria e rispetto verso la sua famiglia e verso una comunità che non dimentica. Questo luogo dovrà essere anche presidio di valori fondamentali: il rispetto della persona, a partire dal rispetto per le donne, la cultura della non violenza e dell’educazione sentimentale, che devono trovare spazio proprio nelle scuole, dove si formano le coscienze delle nuove generazioni. È da qui che deve partire un messaggio chiaro e duraturo, che trasformi il ricordo in responsabilità collettiva”.
Per ricordare alle giovani generazioni il fermo “no” alla violenza senza “se” e senza “ma”.
