Di Mario Conforto

Nel cuore istituzionale della Capitale, tra gli affreschi e la memoria storica di Palazzo Valentini, sabato 16 maggio prenderà forma la cerimonia conclusiva della VI edizione del ‘Premio Angelo Vassallo – Sindaco Pescatore’, iniziativa ormai divenuta riferimento nazionale sui temi della legalità, della partecipazione civile e della formazione delle nuove generazioni.
A partire dalle ore 10, nell’aula consiliare della Città metropolitana di Roma Capitale, centinaia di studenti, insegnanti e dirigenti scolastici provenienti da ogni parte d’Italia si ritroveranno per condividere un’esperienza che, anno dopo anno, continua a trasformare il ricordo di Angelo Vassallo in un esercizio concreto di responsabilità collettiva. Il concorso è promosso dalla Fondazione Angelo Vassallo insieme con l’associazione Battiti di Pesca, con il partenariato della Città metropolitana di Roma Capitale e di Anci Toscana, oltre al sostegno della Cooperativa sociale Loco Motiva e dell’azienda Acqua Sì.
L’edizione 2026 ha fatto registrare numeri significativi: oltre 300 elaborati inviati da istituti di ogni ordine e grado, segnale di una partecipazione ampia e trasversale che conferma quanto il messaggio del “Sindaco Pescatore” continui a parlare ai più giovani. Composizioni musicali, produzioni audiovisive, opere artistiche e percorsi progettuali hanno raccontato, con linguaggi differenti, il bisogno di giustizia sociale, tutela del bene comune e cittadinanza consapevole.
A guidare idealmente il Premio è stata una delle espressioni più emblematiche di Vassallo: «Dobbiamo agire nella legge, camminare con la legge, così facendo saremo inattaccabili». Parole che conservano una straordinaria attualità e che, attraverso il lavoro degli studenti, si trasformano in riflessione critica e impegno quotidiano.
La commissione esaminatrice — composta da rappresentanti del mondo scolastico, operatori dell’informazione, attivisti e professionisti del terzo settore — ha evidenziato l’elevato profilo qualitativo delle opere presentate, assegnando anche diversi ex aequo per valorizzare il talento emerso lungo tutto il territorio nazionale. Ampio spazio è stato dedicato inoltre alle buone pratiche e alle menzioni speciali, riconoscimenti destinati ai progetti capaci di tradurre i valori civili in esperienze concrete di inclusione, solidarietà e responsabilità sociale.
«Questo Premio continua a crescere perché cresce la consapevolezza dei giovani rispetto al valore della legalità e della partecipazione», ha affermato Dario Vassallo, presidente della Fondazione. «Ogni elaborato ricevuto rappresenta una testimonianza viva dell’eredità morale di Angelo. I ragazzi ci stanno indicando una strada fatta di responsabilità, coraggio e impegno quotidiano».
Sulla stessa linea il vicepresidente Massimo Vassallo, che ha sottolineato il valore culturale dell’iniziativa: «La partecipazione delle scuole provenienti da tutta Italia dimostra che la memoria può diventare azione concreta e patrimonio condiviso. Questo Premio alimenta una comunità educante che crede nella giustizia, nell’inclusione e nella difesa del bene comune».
Ad arricchire ulteriormente la manifestazione sarà il simbolico riconoscimento destinato ai vincitori: il piatto artistico realizzato dai ragazzi e dalle ragazze del Polo autismo Sant’Eusanio di Rieti, emblema di un legame profondo tra dignità sociale, integrazione e cultura dei diritti.
Più che una semplice premiazione, quella di Roma sarà una giornata dedicata alla memoria attiva di Angelo Vassallo, amministratore diventato simbolo di una politica fondata sull’etica pubblica, sulla tutela del territorio e sul coraggio delle scelte. Un’eredità che continua a germogliare nelle scuole italiane attraverso lo sguardo e la voce delle nuove generazioni.
