Marina di Ascea (SA). Velia Teatro Festival 2026
XXIX edizione del Velia Teatro Festival: dal 29 luglio al 19 settembre 2026, il teatro torna alle origini tra mito, filosofia e grandi classici, in un itinerario culturale che dal Cilento si estende all’Avellinese, riportando tragedia e commedia greca nei luoghi della memoria e del pensiero.
Con gli appuntamenti in programma fino al 19 settembre, il Velia Teatro Festival entra nel vivo della sua XXIX edizione, confermandosi come una delle esperienze culturali più originali del Mezzogiorno. Non una semplice rassegna di teatro classico, ma un progetto che intreccia spettacolo, filosofia, archeologia e paesaggio, restituendo ai grandi testi dell’antichità una sorprendente capacità di parlare al presente.
Nato nel 1998 per riportare il teatro nei luoghi dell’antica Elea-Velia, patria di Parmenide e Zenone e culla della Scuola Eleatica, il festival amplia ogni anno il proprio raggio d’azione. L’edizione 2026 attraversa il Cilento, l’Irpinia e l’Alto Casertano, trasformando aree archeologiche, castelli e borghi storici in un palcoscenico diffuso.
Tra i protagonisti del cartellone c’è il mondo di Omero.

Dopo i primi appuntamenti estivi, Gianluigi Tosto tornerà in scena con l’Odissea il 26 agosto a Venticano (Avellino), il 28 agosto nel Parco archeologico di Roccagloriosa, il 5 settembre a Rodio di Pisciotta e l’11 settembre al Castello Talamo Atenolfi di Castelnuovo Cilento.
All’epica omerica si aggiungono gli appuntamenti dedicati all’Iliade, in programma il 4 settembre all’Antiquarium di Palinuro, il 7 settembre al Castello Talamo Atenolfi di Castelnuovo Cilento e il 19 settembre al Teatro-Tempio sul Monte San Nicola di Pietravairano (Caserta).
Nel percorso dedicato al leggendario poeta greco trova spazio anche L’ultimo viaggio di Giovanni Pascoli, rilettura moderna del mito di Ulisse.
Ampio spazio anche al teatro greco, con le Troiane di Euripide, la Lisistrata di Aristofane affidata agli allievi dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” e le commedie di Menandro, tra cui L’arbitrato, in programma il 12 settembre al Castello Talamo Atenolfi di Castelnuovo Cilento.
Elemento distintivo del festival resta il dialogo tra teatro e filosofia, nel segno dell’eredità eleatica.
A Rodio di Pisciotta, il 17 agosto, andrà in scena l’Apologia di Socrate, mentre il 16 settembre, al Castello Talamo Atenolfi di Castelnuovo Cilento, Christian Poggioni porterà sul palco il Simposio di Platone.
Accanto ai classici trovano spazio anche riletture contemporanee come il Dittico del mito, oggi, che Paolo Puppa presenterà il 22 e 23 agosto alla Fondazione Alario per Elea-Velia di Ascea Marina, e Medea e Clitennestra di Angela Malfitano, in programma il 17 settembre a Castelnuovo Cilento. La proposta musicale è affidata a EcoTonos, viaggio sonoro ideato da Irina Solinas, in scena il 29 agosto alla Fondazione Alario di Ascea Marina.
Dopo le tappe cilentane, il festival approderà anche a Venticano, in provincia di Avellino, e a Pietravairano, nel Casertano, confermando una dimensione culturale che supera i confini del Cilento. A completare il programma sono le tradizionali lectio breves, incontri con studiosi e filosofi che accompagnano il pubblico nella lettura dei temi affrontati dagli spettacoli.
Organizzato da Cilento Arte ETS con il sostegno della Regione Campania, Velia Teatro è oggi una delle più riconoscibili rassegne italiane dedicate all’incontro tra teatro classico e pensiero greco. A quasi trent’anni dalla sua nascita continua a dimostrare come tragedia, commedia e filosofia possano ancora offrire strumenti preziosi per interpretare il presente.
Antonio Boccellino
