L'artista Michelangelo Janigro

Ha dedicato la sua vita alla pittura e alla fotografia, l’artista molisano Michelangelo Janigro, improvvisamente scomparso a 74 anni a causa di un arresto cardiaco.

Nato a Napoli nel 1951 da una famiglia originaria di Montagano (CB), l’artista era molto conosciuto in Molise e soprattutto, oltre che a Montagano (dove ha vissuto e lavorato), anche nel capoluogo di regione Campobasso, dove aveva un laboratorio. Inizialmente situato in zona Fondaco della Farina, in pieno centro storico, lo studio era stato poi trasferito nelle vicinanze della Chiesa di San Francesco.
In occasione della sua scomparsa, proprio l’atelier di via Monte San Michele è stato aperto al pubblico nel pomeriggio di venerdì 22 agosto, per consentire ai cittadini di ammirare le sue numerose opere e di salutare i familiari. Prevalentemente dedito alle arti figurative, Michelangelo Janigro si occupò anche di fotografia, come dimostrano gli scatti esposti nel laboratorio.
In Molise ha collaborato a diversi progetti, realizzando alcune mostre. Nel 2018 lo spazio espositivo della Fondazione Molise Cultura, (in via Gorizia a Campobasso) ha infatti ospitato la sua personale “Over style – Antologia dinamica”: un’ esposizione che ha ripercorso le influenze artistiche di Janigro nel corso della sua carriera.

Una mostra a cui è seguita, l’ anno successivo, quella intitolata “L’ occhio è la mente”, allestita nella Palazzina Liberty a Venafro (IS). La sua attività lavorativa si è concentrata molto anche a Roma: proprio nella Capitale sono state organizzate diverse esposizioni delle sue opere, oltre che in altre città italiane (come Firenze) ed estere (Parigi).
Prediligendo lo stile contemporaneo, la sua arte sì è ispirata in parte a Jackson Pollock e alla sua Action Painting, per via dei richiami all’ astrattismo e per l’ uso del colore, anche se il suo percorso è stato caratterizzato da diverse correnti ed influenze.
Egli si dedicò molto anche alla realizzazione di scenografie teatrali e all’ attività di illustratore: alcuni suoi disegni sono stati infatti protagonisti della raccolta intitolata “Niente da dire”; l’ edizione è corredata dalle note critiche di Angiola Janigro e Silvia Valente.
Dopo la notizia della sua scomparsa, sono stati molti i messaggi di cordoglio espressi da coloro che hanno avuto occasione di conoscerlo e di apprezzare la sua arte.
