UNA DI FAMIGLIA al cinema
Millie è alla disperata ricerca di un lavoro e di un alloggio che le permetta di usufruire della libertà condizionata. L’offerta di fare la governante presso la ricca famiglia Winchester le appare come un miraggio, e quando Nina Winchester la assume per badare alla sua casa e alla figlia Cecelia, Milllie pensa di avere svoltato. Ma è l’inizio di un incubo, perché Nina sembra davvero posseduta: la maltratta, la accusa ingiustamente, le affida compiti impossibili. E anche Cecelia si comporta verso di lei in modo inspiegabilmente ostile. Meno male che dalla sua parte c’è Andrew, il marito di Nina e padre putativo di Cecelia, uomo bellissimo e infinitamente paziente, l’unico che sembra essere in grado di rimettere in riga sua moglie. Ma non tutto è come sembra, così come non è tutto oro quello che luccica. Il bestseller romanzo thriller di Freida McFadden, diventato un fenomeno su BookTok, arriva al cinema con il titolo italiano Una di famiglia (lo stesso del romanzo) al cinema dal 1 gennaio 2026. Si tratta di un progetto molto atteso, che vede come protagoniste Sydney Sweeney e Amanda Seyfried, dirette da Paul Feig (Un piccolo favore, Le amiche della sposa). La sceneggiatura è firmata da Rebecca Sonnenshine, già dietro a serie come The Boys. Questo film trova i suoi modelli e i suoi riferimenti in certi film degli anni Novanta in cui le parole d’ordine erano mistero, pericolo, seduzione, violenza. La storia è ricca di colpi di scena e di sequenze che acquistano senso soltanto dopo lo svelamento dell’intreccio, più ingarbugliato di quanto appaia inizialmente. E’ un mix fra La mano sulla culla di Curtis Hanson e Gone Girl di David Fincher, anch’esso tratto da un romanzo di grande successo. Tra realismo tragico, virilità tossica, donne sull’orlo – e ben oltre – di una crisi di nervi, nuove potenziali eroine e ancora psicologismi contorti, Una di famiglia assurge a diventare il guilty pleasure per eccellenza di quest’anno.

