Treviso Suona Jazz Festival: un’Onda Sonora nel segno di Miles Davis
Treviso torna a vibrare al ritmo del jazz con la dodicesima edizione del Treviso Suona Jazz Festival, manifestazione promossa da Urbano Contemporaneo ETS e diretta artisticamente da Nicola Bortolanza. Un traguardo importante che conferma la solidità e la crescita di un progetto capace, anno dopo anno, di coinvolgere un pubblico sempre più ampio. L’edizione 2026 assume un significato ancora più speciale: il festival si inserisce infatti nelle celebrazioni per il centenario della nascita di Miles Davis, figura rivoluzionaria che ha ridefinito il linguaggio del jazz contemporaneo.
Il tema scelto, “Onde Sonore”, racconta bene lo spirito della rassegna: un flusso musicale che attraversa Treviso e ne anima spazi storici, teatri, musei e piazze, in un dialogo continuo tra tradizione e innovazione, generazioni e culture diverse.
Anteprima nel segno dell’International Jazz Day. Il primo appuntamento è fissato per il 30 aprile, in occasione della Giornata Internazionale del Jazz promossa dall’UNESCO. Sul palco dell’Auditorium Sant’Artemio salirà GeGè Telesforo con il suo spettacolo Jazz Radio, un’esperienza immersiva che trasforma il concerto in un viaggio tra performance live e suggestioni radiofoniche. Artista poliedrico e raffinato interprete, Telesforo guiderà il pubblico accompagnato da alcuni dei più interessanti musicisti della nuova scena italiana.
L’inaugurazione e il dialogo tra arti. Il festival entrerà nel vivo dal 23 al 31 maggio con un programma multidisciplinare che affianca concerti, cinema, mostre, incontri e attività didattiche. L’apertura ufficiale, negli spazi del Museo di Casa Robegan, offrirà momenti di grande suggestione, tra cui il progetto spirituale di Luis Lanzarini e Alberto Mesirca e il concerto in solo del trombettista Giovanni Falzone. Tra gli eventi collaterali spicca anche la graphic novel Miles. Assolo a fumetti, omaggio visivo al grande trombettista americano, capace di raccontarne la complessità artistica e umana anche alle nuove generazioni.
Grandi protagonisti della scena internazionale. Il cartellone serale riunisce alcuni dei nomi più autorevoli del jazz contemporaneo. Il 27 maggio il progetto Miles Legacy renderà omaggio al genio americano con una formazione internazionale guidata dal trombettista Joe Magnarelli.
Il 29 maggio sarà invece la volta del quartetto di Francesco Cafiso, tra i più apprezzati sassofonisti al mondo, capace di fondere virtuosismo tecnico e profondità espressiva in un repertorio di composizioni originali. Gran finale il 30 maggio nella prestigiosa cornice del Teatro Mario Del Monaco con il progetto Latin Mood, guidato da due protagonisti assoluti della scena jazz: Fabrizio Bosso e Javier Girotto. Il loro incontro musicale unisce hard bop e influenze latinoamericane in un dialogo ricco di energia e contaminazioni.
Jazz, cinema e cultura visiva. Come da tradizione, il festival intreccia la musica con il linguaggio cinematografico. In programma la proiezione di Ascensore per il patibolo, capolavoro noir di Louis Malle impreziosito dalla storica colonna sonora firmata da Miles Davis. Spazio anche al cinema muto con Blackmail di Alfred Hitchcock, accompagnato dal vivo al pianoforte.
Giovani talenti, didattica e comunità. Uno dei pilastri del Treviso Suona Jazz Festival resta l’attenzione alla formazione e ai giovani musicisti. Workshop, laboratori e attività per bambini affiancano i concerti principali, offrendo opportunità concrete di crescita artistica. Tra i momenti più attesi, la produzione originale Miles in the Sky, che vedrà protagonisti gli allievi del workshop in formazione big band.
Parallelamente, il festival si diffonde nei locali e negli spazi urbani con concerti gratuiti, valorizzando nuovi talenti e progetti dedicati al jazz al femminile. Un modo per ribadire la vocazione inclusiva della manifestazione e la sua missione: rendere il jazz un patrimonio condiviso e vivo.
Web e Social: www.trevisosuonajazz.it

