Teano (Ce), le corde della memoria: il Museo di Teanum Sidicinum si trasforma in un palcoscenico
Di Mario Conforto
Dal fascino silenzioso delle vestigia romane alle vibrazioni intime della chitarra classica: sarà il Museo Archeologico di Teanum Sidicinum di Teano ad accogliere, dal 23 maggio al 7 giugno, la nuova edizione dei ‘Concerti di Primavera – Chitarre al Museo’, rassegna promossa dall’Associazione Anna Jervolino e dall’Orchestra da Camera di Caserta con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Campania.
In uno dei luoghi più evocativi dell’antica Teanum Sidicinum, la musica si farà strumento di dialogo fra epoche, linguaggi e sensibilità artistiche differenti, dando vita a un percorso sonoro che intreccia repertorio colto, ricerca contemporanea e suggestioni mediterranee.
Ad inaugurare il cartellone, sabato 23 maggio alle 20.30, sarà il chitarrista e compositore Marco De Biasi, protagonista del concerto inserito nel programma della Notte Europea dei Musei. Il musicista proporrà pagine di Manuel María Ponce, Agustín Barrios Mangoré, Heitor Villa-Lobos e Gianluca Ginestra, in una narrazione musicale che attraversa America Latina ed Europa, tradizione e sperimentazione.
Artista dalla cifra espressiva fortemente interdisciplinare, De Biasi ha costruito negli anni una personale ricerca fondata sulla sinestesia, sviluppando progetti nei quali suono, cromatismi e movimento convivono in un unico impianto poetico. Fondatore del movimento artistico SIN-E e autore del Manifesto Fonocromatico, presentato nel 2018 al MACRO, il chitarrista ha ricevuto il prestigioso riconoscimento della Chitarra d’Oro quale compositore nell’ambito del Convegno internazionale ‘Michele Pittaluga’ di Alessandria, distinguendosi per una produzione eseguita in numerosi Paesi tra Europa, Asia e Americhe.
La rassegna proseguirà domenica 31 maggio alle 11.15 con ‘Canciones & Songes’, incontro fra voce e corde affidato a Massimiliano Mandozzi e al chitarrista Davide Di Ienno, impegnati in un itinerario musicale dedicato a John Dowland e Federico García Lorca, sospeso fra lirismo rinascimentale e poesia iberica.
Martedì 2 giugno, sempre alle 11.15, toccherà invece a Francesco Scelzo accompagnare il pubblico in un viaggio sonoro che attraversa le atmosfere di Astor Piazzolla, Ariel Ramírez, Pixinguinha, Antônio Carlos Jobim e Roland Dyens, in una trama musicale ricca di echi sudamericani, jazzistici e popolari.
Il sipario calerà domenica 7 giugno con il recital di Stefano Palamidessi, interprete di un programma che unirà le sonorità di Villa-Lobos, Dusan Bogdanovic, Jorge de la Maza, Marcin Dylla Pasieczny e Guinga, in un percorso di raffinata scrittura chitarristica contemporanea.
Parallelamente continua anche il cammino del ‘Pianofestival Spring 2026’, ospitato nella Chiesa dell’Immacolata di Aversa, dove domenica 24 maggio alle 20 si esibirà il giovane pianista Nicolas Salloum, vincitore del Premio Alessandro Casagrande di Terni.
Classe 2004, nato in Svizzera, Salloum si è già imposto all’attenzione internazionale grazie a esibizioni in sedi prestigiose come la Carnegie Hall e il Gstaad Menuhin Festival. Attualmente impegnato nel percorso di dottorato alla NYU Steinhardt sotto la guida della pianista Eteri Andjaparidze, il musicista interpreterà composizioni di Johann Sebastian Bach, Robert Schumann, Frédéric Chopin e Sergej Prokof’ev, offrendo un itinerario pianistico di grande respiro europeo.
Con questa doppia proposta artistica, tra il respiro archeologico di Teano e l’intimità spirituale della chiesa aversana, la Campania conferma la propria vocazione a una cultura capace di intrecciare patrimonio storico, formazione musicale e ricerca contemporanea, restituendo al pubblico un’esperienza che supera il semplice concerto per trasformarsi in autentico racconto dei luoghi attraverso il suono.
Per informazioni e prenotazioni è possibile consultare il sito ufficiale Autunno Musicale oppure contattare la segreteria organizzativa al numero 0823.657302.
