Bridge Festival Is there anybody? Verona
Non è un nostalgico ritorno al passato, a quel 1979 quando i Pink Floyd misero in musica il disagio e le speranze di un’intera generazione con Is There Anybody Out There?, brano contenuto nell’album THE WALL.
Affidavano il loro SOS al protagonista Pink, che tenta di comunicare con qualcuno dall’altra parte del muro. Più volte, ossessivamente, ripete la domanda “Is there anybody out there?” (“C’è qualcuno lì fuori?”). Non arriva alcuna risposta e rimane… il suono di una chitarra, delicato e struggente.
La 12esima edizione del Bridge Festival, dallo stesso titolo, che comincia oggi nel quartiere Filippini di Verona, vuole porre al centro l’interrogativo per provocare come effetto domino una serie di riflessioni o almeno di domande sull’oggi, che si alimenta di conflitti, guerre, estremizzazioni conseguenti alla perdita di capacità dialettiche e confronto con l’altro, con un diverso che esiste anche in noi stessi. Non richiede un’immaginazione fuori dall’ordinario mettersi al posto di un qualsiasi cittadino del mondo oggi in guerra per chiedersi se là fuori effettivamente ci sia qualcuno in grado di ascoltare, capire e agire. Il festival Is There Anybody Out There? prende voce attraverso musica, cinema, master class, dibattiti. I film che saranno proiettati, lungometraggi e corti, vogliono proporre visioni di cinema indipendente che difficilmente arrivano in sala. In particolare i cortometraggi agiscono come stiletti che entrano nella carne e solo dopo rivelano la loro devastante azione, erodendo convinzioni e certezze.
Conflitto, isolamento e ricerca a volte disperata e inascoltata di connessione con l’altro: questi dunque alcuni dei temi della dodicesima edizione del festival che comincia oggi con un doppio appuntamento.

Alla Dogana di Fiume alle 17:30 omaggio all’album The Wall dei Pink Floyd con il Salmon Musiforum. Dopo il live acustico Tommo’s Margarita, saluti istituzionali e dalle 21:00 le proiezioni “Amor de fradèi, amor de cortèi”. Sei i corti in programma: I grandi dicono le bugie di Francesca Zaramella, Michael Ridolfi, Mattia Zanardelli, Bianca Benzi, Sofia Martini (17’); Amara ingiuria di Anita Caspanello, Federico Bronzato, Alberto Dal Dosso, Lorenzo Zantedeschi, Adeesha Kekulthotuwage (24’); Cambio marcia di Asia Marchi, Gadea Begnini, Samuele Signorato (18’); Lotta & dignità di Omoyemwen Omoruyi, Anna Giulia Gabrieletto (24’); La stanza verde di Michael Gattafù, Miro De Leon Silva, Caterina Sigurtà, Arianna Garofalo, Emanuele Garzon (22’); Caio o come ho ritrovato la strada di casa di Cecilia Feder, Emanuele Zoccatelli (30’)
Al Teatro Satiro Off invece sarà inaugurata sempre oggi alle 18:30 la sezione “Tomorrow’s Journey. Sguardi sul viaggio del futuro: ecologia, cultura, ambiente” (V.O. + eng subs). Otto i cortometraggi in programma: per l’Italia Malvasia di Alessandro D’Emilia (14’), Mothers Mare di Elisa Chiari (9’), Bobby di Erica Lisio (15’), Plasmati (Shaped) di Nicola Massella (14’). Fenua di Octave Fargier (14’) e Warriors of the Rainbow di Sylvie ton Nu (8’) le proposte francesi. A completare il programma Unless di Antonina Gotfrid (5’) e Ghosts di Teboho Edkins (9’).
Il programma completo è scaricabile dal sito https://bridgefilmfestival.eu/.
