Sanremo 2026 è di Sal Da Vinci: un trionfo tutto napoletano
Di Mario Conforto
Alle 2:08 di stanotte, Sal Da Vinci ha sollevato il trofeo del Festival di Sanremo 2026 con il suo commovente brano “Per sempre sì”, conquistando l’Ariston e portando la vittoria più bella… a casa, a Napoli.
È stata una notte di emozioni forti: tra applausi, riflessioni sul mondo e musica di altissimo livello, il cantautore partenopeo ha conquistato il primo posto, battendo in finale artisti come Sayf e Ditonellapiaga. In un’edizione che ha guardato alla contemporaneità senza dimenticare le radici della canzone italiana, Sal Da Vinci ha regalato una performance dal cuore melodico, sentita e appassionata.
A caldo, sul palco dell’Ariston, il vincitore non ha trattenuto l’emozione: «Questa vittoria è per Napoli, per la mia città, e per la mia famiglia», ha dichiarato tra sorrisi e qualche lacrima di gioia. È un momento che sa di rivincita e di orgoglio, perché da decenni Napoli non vedeva un suo figlio salire sul gradino più alto del Festival.
Ma Sanremo non è solo il trionfo di una voce: stanotte è anche storia di passaggi di testimone. Sul finale della serata, infatti, Carlo Conti, storico padrone di casa della kermesse, ha annunciato in diretta che il Festival di Sanremo 2027 sarà condotto — e diretto artisticamente — da Stefano De Martino, il talentuoso showman napoletano di Torre Annunziata che negli ultimi anni ha conquistato il pubblico televisivo con il suo stile elegante e travolgente.
Tra una battuta e l’altra, De Martino ha raccolto il testimone con un sorriso: «È un onore vero — ha detto scherzando con Conti — e adesso testa bassa e pedalare… ma non spegnete il telefono!». La scelta di affidare l’edizione 2027 a una voce giovane della nostra terra non può che essere letta come un altro, grande successo per Napoli e l’area metropolitana.
Questa edizione resta negli annali non solo per la musica (e per il ritorno di Andrea Bocelli in versione epica) ma anche per un filo rosso che ha collegato tradizione, sentimento e territorio: Sanremo 2026 parla un po’ napoletano, e lo fa con il sorriso, l’ironia intelligente e la profondità di chi sa quanto la cultura musicale della città partenopea sia stata — e sarà sempre — una delle colonne portanti dell’arte italiana.
E così, mentre Sal Da Vinci scrive un nuovo capitolo nella storia del Festival, Napoli si gode un Sanremo che profuma di pizza, mare e… Per sempre sì!
