Paolo Fabiani, "Gli urlatori"
Paola Pitagora, Arianna Scommegna, Alessandro Benvenuti. Sono solo alcuni dei grandi nomi del teatro che daranno vita alla trentanovesima edizione di un Festival divenuto ormai una tradizione nel panorama culturale toscano.
Da oggi al 31 luglio, ecco dunque Radicondolifestival2025, una rassegna culturale che trasforma per tre settimane il piccolo centro senese in uno spazio di produzione artistica e riflessione collettiva. Il programma, curato da Massimo Luconi, mette al centro la comunità, il teatro, la musica e le forme di espressione che raccontano il presente e aprono lo sguardo sul mondo.
Il Festival si conferma come un appuntamento che unisce ricerca e partecipazione, accogliendo artisti italiani e internazionali e dando spazio a linguaggi contemporanei e tematiche di attualità. Un percorso che intreccia le arti performative con il tessuto sociale del borgo, promuovendo l’incontro tra generazioni, culture e territori. Un festival aperto al mondo ed alle nuove tendenze estetiche, ma anche alle altre culture, con una sezione dedicata alle espressioni culturali di altri territori, ad esempio il Senegal, la Svezia, il Belgio con un gruppo misto africano e belga.
Tra le sezioni principali, “Finestre sul mondo” ospita esperienze teatrali poco rappresentate in Italia. Il 18 luglio la compagnia Phoenix, guidata da Abdou Gueye, presenta Alors, tue moi di Aristide Tarnagda, interpretato da Francesco Dendi e Vincenza Pastore. Da anni, la compagnia lavora al Festival con laboratori e progetti di scambio culturale.
Il 27 luglio sarà la volta di Portraits sans paysage del collettivo belga-africano Le Nimis Groupe, che porta in scena testimonianze sui centri per rifugiati e la condizione degli stranieri nei luoghi di accoglienza. Il 14 luglio, invece, l’attrice Dalal Suleiman interpreta Un dettaglio minore, tratto dal romanzo di Adania Shibli, con un adattamento che ripercorre vicende del 1949 legate al conflitto israelo-palestinese.
Il tema dell’immigrazione torna anche il 30 luglio con Solo andata, opera poetica di Erri De Luca dedicata a chi attraversa il Mediterraneo. Il progetto è portato in scena dalla cantante Flo insieme al coro femminile KORE, in un intreccio tra parola e musica che indaga la memoria collettiva e la voce delle donne.
Molti i nomi noti del teatro italiano presenti al Festival. Il 19 luglio Paola Pitagora propone Il paradiso di Accattone, da materiali e appunti di Pier Paolo Pasolini, per un viaggio nella Roma degli anni Sessanta. Arianna Scommegna è attesa il 29 luglio con un reading da La Storia di Elsa Morante, romanzo simbolo della narrativa italiana del secondo Novecento. Il 20 luglio Alessandro Benvenuti sarà in scena con Pillole di me, riflessione ironica sul mestiere dell’attore. Il 25 luglio Elena Bucci e Marco Sgrosso presenteranno Risate di gioia, storie di gente di teatro, un racconto a più voci sulla vita e il mestiere dell’artista.
Gli spettacoli si tengono in vari luoghi della cittadina, tra cui la chiesa di Santa Caterina, Pieve vecchia della Madonna e Podere La fonte.
Informazioni al sito www.radicondoliarte.org
