Piano City Lecce 2025

Dal 12 al 14 settembre, la città si trasforma in una sinfonia urbana dove ogni angolo racconta una storia musicale
C’è qualcosa di magico che accade quando il suono del pianoforte si diffonde tra le pietre dorate di Lecce. È quella sensazione che coglie chi, passeggiando per le stradine del centro storico, si ritrova improvvisamente avvolto da una melodia che sembra nascere dalle stesse mura barocche. Questo miracolo quotidiano tornerà a ripetersi dal 12 al 14 settembre 2025, quando la città salentina si trasformerà nuovamente nel palcoscenico diffuso di Piano City Lecce, giunto alla sua terza, attesissima edizione.
La febbre del pianoforte contagia il Salento. Bastano pochi minuti. È questo il tempo che ci è voluto perché tutti gli eventi con prenotazione andassero completamente esauriti, confermando quello che ormai è diventato un fenomeno sociale oltre che culturale. Ma Piano City Lecce sa come prendersi cura della sua comunità: chi non è riuscito ad accaparrarsi un posto nelle location più esclusive potrà comunque lasciarsi travolgere dalla musica in Piazza Madre Teresa di Calcutta e Piazzetta Falconieri, oppure tentare la fortuna negli spazi dal fascino irresistibile come Palazzo Scarciglia, Palazzo Vernazza, Circolo Cittadino, Museo Castromediano e La Dogana, dove i concerti gratuiti accoglieranno il pubblico fino a esaurimento posti.
Un sogno berlinese che ha trovato casa nel Sud. La storia di Piano City inizia lontano, nella mente visionaria del pianista berlinese Andreas Kern, che immaginava città intere trasformate in strumenti musicali giganteschi. Il suo sogno ha attraversato l’Europa, conquistando Berlino, Madrid, Atene, Milano, Napoli, Lisbona, Novi Sad, prima di trovare nel 2021 la sua dimora più poetica: Lecce. Qui, ogni palazzo barocco diventa una cassa di risonanza, ogni piazza un amphitheater naturale, ogni vicolo una quinta scenica. L’architetto Giorgia Rizzo ha saputo leggere l’anima della città, selezionando con cura maniacale quegli spazi che sanno dialogare con la musica, creando un’alchimia perfetta tra arte e architettura.
Tre stelle per illuminare tre giorni indimenticabili. Quando si parla di Leszek Możdżer, si entra nel territorio dell’eccellenza assoluta. Il virtuoso polacco del jazz è uno di quelli che trasformano il pianoforte in un’estensione della propria anima, capace di far vibrare ogni singola nota come fosse una confessione intima. Accanto a lui, Malika Ayane porterà quella sua voce che sa essere cristallina e profonda insieme, mentre Eva Gevorgyan farà danzare le dita sui tasti con quella grazia che appartiene solo ai grandi interpreti. Tre personalità artistiche diverse, tre mondi musicali che si incontreranno sotto il cielo salentino per regalare emozioni che resteranno impresse nella memoria di chi avrà la fortuna di ascoltarli.

L’arte di scegliere l’eccellenza. Dietro ogni grande festival c’è sempre un team che sa riconoscere il talento. La direzione artistica di Gloria Campaner e Andrea ‘Andro’ Mariano ha lavorato fianco a fianco con un comitato scientifico d’eccezione: Giacomo Fronzi (filosofo e critico musicale) coordina le operazioni insieme a Giuseppe Magagnino e Scipione Sangiovanni, vagliando centinaia di candidature per selezionare quegli artisti capaci di emozionare. L’Associazione “Piano City Lecce” – cuore pulsante dell’organizzazione – riunisce anime appassionate come le pianiste Valeria Fasiello e Alessandra Gallo, insieme al filosofo Fronzi e alla sociologa Milena Calogiuri: una squadra che ha già dimostrato di saper trasformare i sogni in realtà.
Il momento che toglie il fiato: Bach a sei mani (e più). Immaginatevi la scena: tre e quattro pianoforti che dialogano simultaneamente, le note di Bach che si rincorrono e si intrecciano mentre l’Orchestra del Salento OLES accompagna questo balletto sonoro di rara bellezza. Sul palco, una schiera di talenti che include Gloria Campaner, Valeria Fasiello, Alessandra Gallo, Giacomo Fronzi, Leszek Możdżer, Emilio Piano e Scipione Sangiovanni, supportati dall’energia fresca dell’orchestra giovanile di SIMA – Sistema Musica Arnesano. È il gran finale che ogni melomane sogna, il momento in cui la tecnica si fonde con l’emozione pura.
Le novità che fanno battere il cuore. Quest’anno Piano City si arricchisce di sfumature inedite che promettono di sorprendere anche i veterani del festival. Le jam session improvvise trasformeranno angoli nascosti della città in laboratori creativi a cielo aperto, mentre i laboratori per bambini e famiglie semineranno i germi dell’amore per la musica nelle generazioni future. I talk e le lezioni concerto con maestri del calibro di Angela Maria Gidaro, Cesare Picco ed Ernesto Marciante offriranno quella dimensione didattica che rende Piano City un’esperienza completa, non solo di ascolto ma di vera formazione culturale.
Un album di ricordi stellare. Guardando indietro, Piano City Lecce ha saputo conquistare il cuore di artisti straordinari: Dardust con le sue sonorità elettroniche, Noemi e la sua voce inconfondibile, Francesco Tristano e le sue contaminazioni ardite, Giovanni Caccamo, Claudio Filippini, Serena Brancale, Carlo Amleto, Andrés Barrios e Artem Yasynsky. Ogni edizione ha raccontato una storia diversa, spaziando dalla classica all’elettronica, dal jazz al pop, dalla fusion alle sperimentazioni più audaci. È la dimostrazione vivente che un pianoforte, 88 tasti, può davvero aprire infinite possibilità.

Tre anime, un’unica passione travolgente. Il festival vive e respira attraverso tre anime distinte ma complementari. I concerti “street” trasformano ogni piazza in un salotto urbano dove la musica diventa linguaggio comune; i concerti “city” valorizzano palazzi storici e riqualificano spazi industriali dimenticati, dimostrando che l’arte può essere il migliore architetto sociale; i concerti “house” aprono le porte delle dimore private, creando quella intimità magica che solo la musica sa regalare. E poi c’è la sezione Educational, un tesoro nascosto che accompagna studenti di ogni età alla scoperta del fascino del pianoforte.
Quando la musica riscrive la geografia urbana. Piano City Lecce rappresenta qualcosa di rivoluzionario: la capacità di creare un dialogo perfetto tra architettura e musica che abbatte ogni barriera sociale, economica, generazionale. In un’epoca dove tutto sembra virtuale e distante, questo festival riporta al centro la magia dell’incontro fisico, della condivisione nello stesso spazio, del respiro comune che si crea quando centinaia di persone ascoltano insieme la stessa nota che risuona sotto le stelle.
Dal 12 al 14 settembre, Lecce non sarà solo una città: diventerà una partitura gigantesca scritta su pietra barocca, dove ogni angolo avrà la sua melodia e ogni palazzo la sua sinfonia.
Il programma completo è scaricabile dal sito www.pianocitylecce.com
N.B. ascolta l’intervista a Gloria Campaner e Andrea Mariano – Direttori Artistici Piano City Lecce 2025, nel player collocato a inizio articolo
