Napoli, Trianon Viviani: Sepe inaugura la nuova stagione con 'Curre curre guaglio'

Di Mario Conforto
Un teatro che diventa luogo d’incontro, laboratorio permanente di linguaggi e presidio culturale nel cuore di Forcella. È questa la visione che accompagna Pierpaolo Sepe nel suo debutto alla direzione artistica del Teatro Trianon Viviani, dove ha presentato la stagione 2026-2027, racchiusa nel claim ‘Curre curre guaglio’. Un cartellone che attraversa teatro, musica, danza, formazione e sperimentazione, con un filo conduttore preciso: mettere in dialogo tradizione e contemporaneità senza rinunciare all’identità culturale di Napoli.
L’intera programmazione è dedicata alla memoria di Gennarino Capuozzo, il giovanissimo protagonista delle Quattro Giornate di Napoli, caduto nel settembre del 1943 a soli undici anni e insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare. La sua immagine campeggia sul manifesto della stagione, a richiamare il valore della memoria civile come patrimonio da consegnare alle nuove generazioni.
Nel presentare il progetto artistico, Sepe ha delineato il profilo di un teatro aperto alle contaminazioni, capace di accogliere esperienze differenti e di far convivere artisti provenienti da percorsi diversi. Un’idea sintetizzata anche nell’espressione «Radio Trianon», il contenitore ideale con cui prenderà avvio la stagione il prossimo 16 ottobre, affidando il debutto alla scena indie rock napoletana. Il direttore immagina il Trianon come un porto culturale, nel quale storie, persone e linguaggi possano incontrarsi e generare nuove forme espressive.
Alla presentazione del cartellone hanno preso parte il presidente della Fondazione Gianni Pinto, l’assessore regionale alla Cultura Onofrio Giustino Angelo Cutaia, il presidente della Regione Campania Roberto Fico e l’assessore comunale Carlo Puca, in rappresentanza della Città Metropolitana di Napoli. Nel corso degli interventi è stato ribadito il ruolo della cultura quale strumento di partecipazione, inclusione sociale e promozione della legalità, oltre che elemento fondamentale per la valorizzazione dell’identità partenopea.
Sul piano artistico, il programma propone cinque nuove produzioni e una ripresa realizzate dal Trianon Viviani. Ad aprire il percorso sarà ‘Festa di Piedigrotta’, capolavoro corale di Raffaele Viviani, cui seguiranno ‘Le Quattro Giornate di Napoli. Ovvero della dignità perduta’, ‘Mala-Mente’, scritto e interpretato da Peppe Lanzetta, ‘Na meza buscia’ di Alessio Forgione, ‘Pulcinella’, rivolto in particolare al pubblico under 35, e il concerto conclusivo ‘La Festa finale – La scena rap napoletana’, che chiuderà simbolicamente la stagione con uno sguardo rivolto ai linguaggi musicali contemporanei.
Accanto alla produzione teatrale, il cartellone riserva un ampio spazio alla musica, confermando la vocazione del Trianon quale Teatro della Canzone Napoletana. Tra gli appuntamenti figurano Lina Sastri, Peppe Barra, il duo Ebbanesis, concerti della Nuova Orchestra Scarlatti e, il 29 aprile, la rappresentazione dell’opera ‘Così fan tutte’ di Wolfgang Amadeus Mozart. È inoltre prevista ‘La Cantata dei Pastori’ con Peppe Barra, uno dei titoli simbolo della tradizione teatrale e musicale napoletana.
Tra gli assi portanti della nuova direzione trova spazio anche l’Accademia dei Mestieri, iniziativa destinata alla formazione delle professionalità dello spettacolo, con l’obiettivo di trasmettere competenze artistiche e tecniche alle nuove generazioni, rafforzando il rapporto tra il teatro pubblico e il territorio.
Con ‘Curre curre guaglio’, il Teatro Trianon Viviani inaugura così una stagione che intreccia memoria storica, ricerca artistica e innovazione, confermando la volontà di fare del palcoscenico di Forcella un luogo di confronto tra esperienze culturali differenti e uno spazio aperto alla città, nel segno della tradizione napoletana e delle sue continue trasformazioni.
