Napoli, torna il festival “Ridere”
Di Mario Conforto
Napoli – Dal 4 al 9 agosto, sotto le stelle di Castel Nuovo, la città che più di ogni altra ha fatto del sorriso una cifra esistenziale, celebra la 33ª edizione di “Ridere”, festival dedicato al teatro comico, alla musica e al cabaret. Sei appuntamenti gratuiti, ogni sera alle 21.30, per regalare al pubblico momenti di leggerezza e profondità, tra artisti di spicco e luoghi iconici. La rassegna, curata dal Teatro Totò con la direzione artistica di Gaetano Liguori, è promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale Estate a Napoli 2025.
Il pubblico potrà assistere agli spettacoli gratuitamente, previa prenotazione sulla piattaforma Eventbrite, a partire dal 28 luglio. Ma non è solo l’ingresso a fare di “Ridere” un’esperienza accessibile: è l’intero impianto del festival a parlare una lingua universale, fatta di riso liberatorio, condivisione e partecipazione collettiva.
«Napoli è una città che ride con l’anima e con il cuore» – afferma Sergio Locoratolo, coordinatore delle politiche culturali del Comune – «e il nostro obiettivo è offrire a tutti la possibilità di sbellicarsi impunemente. La gratuità non è un semplice omaggio: è un atto politico-culturale. Vogliamo che la bellezza sia un diritto, non un privilegio. L’arte, mescolando linguaggi e talenti, diventa così motore di inclusione, rigenerazione e comunità».
A fare eco è la voce di Gaetano Liguori, ideatore e direttore del progetto: «“Ridere” non è solo intrattenimento, è una dichiarazione d’amore per Napoli. Un presidio culturale che restituisce fiducia e costruisce, anno dopo anno, un’identità artistica radicata e riconosciuta, come attesta la Medaglia d’Oro ricevuta dal Presidente della Repubblica».
Sul palco, una parata di nomi che incarnano l’essenza del teatro partenopeo contemporaneo. Apre lunedì 4 agosto Francesca Marini con il recital ‘Mia cara città’, un omaggio musicale ai poeti e ai compositori che hanno raccontato Napoli nel Novecento, da E.A. Mario a Di Giacomo, fino agli autori contemporanei.
Martedì 5 agosto tocca alla satira tagliente di Simone Schettino con ‘La bella vita’, riflessione ironica sulle nevrosi di una società in stand by, ossessionata dall’apparenza e dimentica del bene collettivo. Sul palco anche la voce di Roberta Nasti e la presentazione di Salvatore Turco.
Mercoledì 6 agosto la scena è per Rosalia Porcaro e il suo ‘Semp’ess’, una galleria di personaggi femminili che, tra ironia e disperazione, danno voce a una Napoli precaria ma indomita, tra fabbriche a nero e sogni in bilico.
Il giorno seguente, Paolo Caiazzo porta in scena ‘Boomer – Un papà sul sofà’, brillante commedia generazionale che indaga con leggerezza e acume i paradossi della convivenza forzata tra padri e figli nella Napoli metropolitana di oggi.
Venerdì 8 agosto sarà il turno di Ciro Ceruti con ‘Non tutti i mali vengono per nuocere’, cronaca semiseria della discesa da Spendilandia alla povertà diffusa, in cui l’attore smaschera illusioni di benessere e restituisce dignità al racconto delle difficoltà quotidiane.
Gran finale sabato 9 agosto con il monumentale Peppe Barra e il suo ‘Buonasera a tutti – Dai miei disordinati appunti’: uno spettacolo intimo e appassionato che attraversa sessant’anni di carriera tra teatro e canzone, memoria e maschera, da Concetta Barra a Roberto De Simone, in dialogo costante con il pubblico e con l’anima più autentica di Napoli.
L’edizione 2025 di “Ridere” si conferma così non solo come una delle manifestazioni più longeve del panorama estivo, ma come un vero e proprio laboratorio urbano di resistenza culturale, dove la leggerezza non è evasione, ma esercizio di cittadinanza.
Per prenotazioni: https://culturacomunedinapoli.eventbrite.com
Ridere, a Napoli, è una cosa seria.
