Napoli, il San Carlo apre il sipario ai talenti delle scuole: oltre 160 giovani musicisti
Di Mario Conforto
Nel cuore di Napoli, là dove la tradizione lirica incontra la storia culturale europea, il Teatro di San Carlo si prepara ad accogliere una serata dal forte valore simbolico e civile. Giovedì 21 maggio, a partire dalle 17, il teatro d’opera più antico del continente diventerà il palcoscenico di ‘DO RE MI (NA). Il suono dell’inclusione dai territori al palco’, iniziativa dedicata alla formazione musicale e al protagonismo giovanile nelle scuole cittadine.
L’evento, promosso dalla Presidenza del Consiglio comunale nell’ambito del programma culturale di Napoli Città della Musica, riunirà quattro orchestre scolastiche degli istituti comprensivi del territorio comunale, chiamate a condividere la scena in uno dei luoghi più prestigiosi della cultura italiana. Oltre 160 giovani strumentisti porteranno in platea un viaggio sonoro che attraversa cinema, tradizione partenopea, melodramma e repertorio barocco, trasformando la musica in linguaggio di comunità e partecipazione.
Ad aprire la manifestazione sarà l’orchestra dell’Istituto Comprensivo Falcone. Sul palco saliranno 55 ragazzi con un organico composto da violini, clarinetti, chitarre, pianoforti e strumenti a percussione. Il repertorio scelto accompagnerà il pubblico nelle atmosfere più amate dell’animazione cinematografica, da King of the Pride Rock del film Il Re Leone a La Bella e la Bestia, fino a Ricordami tratto da Coco.
A seguire, l’I.C. Alpi Levi proporrà un omaggio alle radici musicali della città con una formazione che unirà batteria, chitarre elettriche e acustiche, flauti, metallofoni e glockenspiel. Nel programma troveranno spazio Napul’è, Tammurriata Nera e l’energia travolgente di Tequila.
L’I.C. Silio Italico sceglierà invece la strada dell’opera lirica, affidando a 48 giovani interpreti un repertorio dedicato a Georges Bizet e Giuseppe Verdi. Un tributo alla grande tradizione del melodramma che proprio a Napoli ha trovato, nei secoli, uno dei suoi centri più vitali.
Chiuderà le esibizioni individuali l’orchestra dell’I.C. Viale delle Acacie, con un ensemble formato da violini, violoncelli, pianoforti e chitarre impegnato nell’esecuzione de Le quattro stagioni di Antonio Vivaldi, capolavoro assoluto della musica barocca.
Il momento conclusivo sarà affidato a un grande finale collettivo: le quattro orchestre si uniranno infatti nell’esecuzione dell’Inno alla Gioia di Ludwig van Beethoven, con gli strumenti a fiato distribuiti in platea e il coinvolgimento corale dell’intera sala. Un’immagine destinata a trasformare il San Carlo in uno spazio condiviso di inclusione, crescita e cittadinanza culturale.
Alla serata prenderanno parte Carlo Puca, assessore alla Partecipazione attiva e all’Immagine della città, l’assessora all’Istruzione Maura Striano, la presidente del Consiglio comunale Enza Amato e i consiglieri comunali Fulvio Fucito, Walter Savarese d’Altri e Roberto Minopoli. Previsti anche gli interventi di Sergio Locoratolo e Ferdinando Tozzi.
L’appuntamento conferma la volontà di Napoli di investire sulla musica come strumento educativo e sociale, valorizzando il talento delle nuove generazioni e riportando la scuola al centro della vita culturale cittadina. In un tempo spesso segnato da distanze e frammentazioni, il linguaggio universale delle note torna così a costruire legami, comunità e futuro.
