Napoli, celebra i vent’anni di ‘Movimentale’: danza, videoarte e grandi capolavori in dialogo tra luglio e dicembre
Di Mario Conforto
Vent’anni di ricerca artistica, sperimentazione e contaminazione tra linguaggi. Il festival ‘Movimentale’, storica rassegna dedicata alla danza contemporanea e alla videoarte, raggiunge nel 2026 il traguardo del ventennale e sceglie uno dei luoghi più rappresentativi del patrimonio culturale partenopeo per celebrare la ricorrenza: il Museo e Real Bosco di Capodimonte.
Da luglio a dicembre, gli spazi del museo e del parco monumentale diventeranno il palcoscenico di un articolato programma di performance site-specific, laboratori, residenze artistiche e proiezioni, in un confronto diretto tra il linguaggio del corpo e alcuni tra i più importanti capolavori custoditi nelle collezioni di Capodimonte.

Promosso e cofinanziato dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026-2027, il festival è ideato e diretto dall’associazione Interno 5, con la direzione artistica di Antonello Tudisco e quella organizzativa affidata a Hilenia De Falco e Vincenzo Ambrosino.
L’iniziativa rientra tra i 55 progetti selezionati attraverso il bando “Cultura Napoli 2026”, uno degli strumenti con cui l’amministrazione comunale sostiene la diffusione della cultura nei diversi quartieri cittadini, valorizzando il dialogo tra patrimonio storico, innovazione artistica e partecipazione pubblica.
Nato nel 2006 a Sant’Agata de’ Goti, il festival ha attraversato negli anni numerosi spazi simbolo della scena culturale napoletana, dal Madre al Goethe-Institut fino al Teatro Area Nord. Alla base del progetto è rimasta immutata una visione precisa: utilizzare il movimento come strumento di reinterpretazione dei luoghi, trasformando architetture, paesaggi e contesti urbani in scenari performativi.
Per l’edizione del ventennale, il rapporto tra arte visiva e danza assume una dimensione ancora più articolata. Sei coreografi sono stati chiamati a confrontarsi con una selezione di dodici opere appartenenti alle raccolte del museo, scegliendo ciascuno un capolavoro da cui sviluppare una creazione originale.
Le opere coinvolte spaziano dal Rinascimento al Barocco e comprendono, tra le altre, ‘Apollo e Marsia’ di Jusepe de Ribera, ‘Atalanta e Ippomene’ di Guido Reni, ‘Ercole al bivio’ di Annibale Carracci, ‘La Maddalena’ di Tiziano, ‘La parabola dei ciechi’ di Pieter Brueghel il Vecchio e ‘La Caduta dei Giganti’ di Filippo Tagliolini.
A interpretarle saranno figure di primo piano della scena coreografica contemporanea: Emma Cianchi, fondatrice di ArtGarage; il coreografo svedese Linus Jansner; Francesco Marilungo, formatosi tra ricerca scientifica e teatrodanza; Marianna Moccia, fondatrice della compagnia FUNA; il duo internazionale Igor x Moreno e lo stesso Antonello Tudisco.
Il programma prenderà il via tra il 1° e il 4 luglio con la sezione dedicata alla videodanza, che vedrà la proiezione delle opere in concorso nel cortile d’ingresso del museo. Seguiranno le prime performance ispirate a ‘La parabola dei ciechi’ e ‘La Maddalena’, in scena il 3 e 4 luglio rispettivamente negli spazi della Palazzina dei Principi e nel cortile affacciato sul Belvedere.

Il 23 e 24 luglio sarà la volta delle creazioni tratte da ‘Atalanta e Ippomene’ e ‘Apollo e Marsia’, mentre in autunno e all’inizio dell’inverno il festival proseguirà all’interno del museo con le performance dedicate a ‘Ercole al bivio’ e ‘La Caduta dei Giganti’, ospitate nel Salone delle Feste.
Accanto agli spettacoli, ampio spazio sarà riservato alla formazione attraverso MOVIMENTALE_Lab, sezione che proporrà percorsi di ricerca rivolti a professionisti dello spettacolo e a cittadini interessati alle pratiche del movimento. I laboratori approfondiranno il rapporto tra corpo, architettura, paesaggio e inclusione sociale grazie alla partecipazione di Sara Lupoli, Paolo Rosini, Marina Rippa e Chiara Alborino.
Particolare attenzione sarà dedicata all’accessibilità con ‘Corpo Sensibile’, laboratorio inclusivo aperto a persone con e senza disabilità, confermando la vocazione del festival a costruire occasioni di partecipazione e confronto attraverso il linguaggio universale della danza.
Gli appuntamenti previsti nel mese di luglio saranno a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria tramite posta elettronica all’indirizzo dell’organizzazione.
Con questa edizione speciale, ‘Movimentale’ ripercorre vent’anni di attività riaffermando il proprio ruolo nel panorama della ricerca performativa contemporanea e trasformando ancora una volta il dialogo tra arti visive e movimento in un’esperienza condivisa tra artisti, istituzioni e pubblico.
