Napoli celebra Giovanni Ermete Gaeta: tra memoria, musica e l'incontro con Ernesto Murolo
Di Mario Conforto

Nel cuore del quartiere Vomero, tra le scale che collegano piazze e storie, Napoli ha celebrato ieri, 5 maggio, uno dei suoi più alti cantori: E. A. Mario. A 142 anni dalla nascita e a 65 dalla scomparsa; la città ha risposto con partecipazione intensa all’iniziativa ‘Murolo incontra E.A. Mario’, promossa dalla Fondazione Roberto Murolo con il sostegno dell’amministrazione comunale. Un appuntamento che ha saputo intrecciare memoria, identità e spettacolo, restituendo voce e attualità a un repertorio che appartiene ormai al patrimonio universale. (Nella foto: Mario Coppeto, presidente della Fondazione Roberto Murolo)
Il pomeriggio si è aperto negli spazi raccolti della Casa Museo Roberto Murolo, luogo simbolo della tradizione musicale partenopea, dove studiosi e interpreti si sono confrontati sulla sorprendente modernità dell’opera di Gaeta. Sotto la guida del presidente Mario Coppeto, del direttore artistico Mimmo Matania, il musicologo Pasquale Scialò, insieme a Raffaele Catalano e Anita Laddomada, è stata offerta una lettura critica capace di mettere in luce la raffinatezza strutturale e poetica delle composizioni dell’autore.
Ma è all’aperto che la celebrazione ha raggiunto il suo apice. Tra Piazza Fuga e Largo Aldo Masullo, le scale si sono trasformate in un palcoscenico urbano, dove la musica ha incontrato la vita quotidiana. Le esecuzioni del Coro della Libreria IoCiSto, diretto da Francesca Curti Giardina, e dell’Ensemble di Napulitanata, guidato da Pasquale Cirillo, hanno restituito nuova linfa a brani immortali come Tammurriata nera e Santa Lucia luntana. Le voci di Emanuela De Rosa, Fabrizio Mandara e Pasquale Pirolli hanno accompagnato il pubblico in un viaggio sonoro carico di emozione e riconoscimento collettivo.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio calendario dedicato a Ernesto Murolo, nel 150° anniversario della nascita, rafforzando il legame tra generazioni di artisti che hanno reso la canzone napoletana un linguaggio globale.

L’assessora al Turismo Teresa Armato ha sottolineato: «Con ‘Murolo incontra E.A. Mario’ abbiamo celebrato due protagonisti della nostra tradizione, valorizzando identità culturale e memoria storica. Iniziative come questa accrescono l’attrattività di Napoli, offrendo esperienze autentiche che intrecciano musica e territorio, contribuendo al rilancio di quartieri come il Vomero».
Sulla stessa linea Mario Coppeto, che ha evidenziato: «La risposta della città dimostra quanto l’eredità di E.A. Mario sia ancora viva e pulsante. Celebrarlo in una data così simbolica significa onorare non solo un autore straordinario, ma anche quel dialogo fecondo con Ernesto Murolo che ha reso eterna la nostra cultura musicale».
Una giornata che non si è limitata al ricordo, ma ha riaffermato, con forza, la capacità di Napoli di rigenerare il proprio passato, trasformandolo in esperienza condivisa e contemporanea.
