Napoli, Binario Rosa inaugura la IV edizione con Maria Bolignano: ironia, ritmo e identità femminile al Museo di Pietrarsa

La quarta edizione di Binario Rosa si è aperta, nella serata di domenica 21 giugno 2026, all’Anfiteatro del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa con Femminile singolare, lo spettacolo di Maria Bolignano che ha inaugurato una rassegna interamente dedicata all’universo femminile. Una performance che propone uno sguardo ironico e vivace sulle nevrosi, le fragilità e le contraddizioni del presente, attraverso una galleria di personaggi femminili raccontati con leggerezza e precisione comica.
La manifestazione, articolata in sei appuntamenti tra teatro, musica e narrazione, conferma Pietrarsa come uno dei luoghi culturali più suggestivi del Golfo di Napoli, capace di unire memoria industriale, sperimentazione artistica e un panorama unico.
Bolignano, volto amato della comicità campana, ha aperto l’edizione 2026 con un lavoro che intreccia ironia, ritmo scenico e attenzione alle sfumature del femminile. Una scelta coerente con l’identità del festival, nato per valorizzare la creatività delle donne e le loro narrazioni.
Il pubblico di Pietrarsa ha accolto lo spettacolo con entusiasmo, confermando la forza di un linguaggio comico capace di essere popolare senza rinunciare alla profondità.
Numerosi i momenti in cui l’artista, con una vis comica irresistibile, ha interagito con la platea, scherzando su aspetti della femminilità — dalle dimensioni del seno alla menopausa, fino ad altre fragilità quotidiane — che costellano la delicata psicologia femminile.
Esilarante anche l’uso di alcune espressioni del dialetto terzignese — Comune di cui Bolignano ha ricevuto la cittadinanza onoraria — che l’attrice ha reso celebri con le sue battute: “Iammà a quaglia”, “Iamma a costrutto”, “Ma che t’ ‘o dico a fa’” e altre formule che hanno strappato risate e complicità al pubblico.
La rassegna proseguirà con altre protagoniste della scena contemporanea, ognuna portatrice di un diverso modo di raccontare il femminile. Binario Rosa si conferma così un laboratorio culturale che valorizza le voci delle donne e le loro narrazioni.
Binario Rosa 2026 – Il programma
Tutti gli appuntamenti si terranno nell’Anfiteatro del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa.
- Domenica 12 luglio 2026, ore 21:30 – Veronica Mazza in La Tazzina Blu, scritto da Veronica Mazza ed Eduardo Tartaglia, regia di Bruno Garofalo, con la partecipazione musicale di Italia Vogna.
- Domenica 26 luglio 2026, ore 21:00 – Simona Cavallari in Donne, regia di Francesco Branchetti. Uno spettacolo tra parole, musica e sentimento dedicato alla complessità dell’animo femminile.
- Domenica 30 agosto 2026, ore 21:00 – Francesca Marini in Il mio canto libero, recital musicale scritto e diretto da Roberto Criscuolo.
- Sabato 12 settembre 2026, ore 21:00 – Teresa Del Vecchio in Eder Speranza, regia di Giorgio Carosi.
- Sabato 26 settembre 2026, ore 21:00 Elisabetta D’Acunzo in “Suspire d’ammore” La chiusura perfetta con un omaggio alla tradizione musicale napoletana.

Uno scambio di battute con Maria Bolignano
Maria Bolignano (La Bolegna) (Napoli, 1970) è attrice, autrice comica e comedian. Formata alla I Accademia Napoletana di Teatro, diventa nota con il personaggio di Karina in Telegaribaldi e nella fiction Un ciclone in famiglia. Lavora tra cinema e TV con registi come Luca Miniero e Alessandro Genovesi e dal 2020 è tra i volti di Made in Sud con la Signora Romilda. Accanto alla televisione porta avanti una solida attività teatrale, anche come autrice.
“Porto in scena uno sguardo tragicomico che unisce ironia e verità», racconta.
Come nasce Femminile singolare?
L’idea è mia, ma i personaggi vengono dalla televisione. Alcune battute sono di Paolo Caiazzo, Ciro Ceruti, Mina Bacuccio: un gruppo di autori che ci ha accompagnato negli anni. Il resto l’ho cucito io. È uno spettacolo che parla delle donne e delle loro mille vite.
Il tuo percorso artistico parte da lontano, e non dal teatro.
Ho studiato per diventare direttrice d’albergo e mi sono laureata in Scienze Politiche perché si studiavano le lingue. Poi ho incontrato il teatro comico. Al Tunnel, un locale di cabaret, ho conosciuto Paolo Caiazzo. Lì ho fatto la mia prima risata sul palco. Passavano tutti: il mago Forest, Ficarra e Picone. All’epoca ero quasi l’unica donna, insieme a Rosalia Porcaro. Per me il teatro come uno spazio sincero, dove si ride, ci si riconosce, ci si lascia attraversare da una storia.
I prossimi impegni?
Da novembre riprendiamo Le pornoprecarie, una commedia quasi tutta al femminile, scritta e diretta da me. E poi continuo con Ricominciamo. Sul io sito, MariaBolignano.it, c’è tutto il programma compreso quello della tournee estiva.
Antonio Boccellino
