Napoli, al teatro Augusteo lectio magistralis di Crepet su “Il reato di pensare”
Crepet porta all’Augusteo una lectio sulla libertà nell’epoca delle nuove gabbie invisibili.Quanto spazio resta oggi per un pensiero davvero libero? È la domanda che guiderà Paolo Crepet nella lectio Il reato di pensare, in programma lunedì 16 marzo 2026 alle ore 21.00 al Teatro Augusteo. Un appuntamento che promette di scuotere il pubblico, invitandolo a riflettere sulle forme sottili di censura e autocensura che attraversano la società contemporanea. Crepet denuncia la nascita di nuove gabbie invisibili: il politicamente corretto che diventa imposizione, i veti ideologici che irrigidiscono il dibattito, la superficialità dei social che trasforma opinioni fragili in verità assolute. “Chi pensa con la propria testa rischia di sembrare un criminale”, afferma lo psichiatra, convinto che l’omologazione sia oggi uno dei pericoli più grandi. La lectio tocca anche il tema del maschilismo, che Crepet considera tutt’altro che superato, e quello dell’educazione alla pace, sempre più difficile in un mondo che sembra premiare la forza. Non manca una riflessione sull’intelligenza artificiale, capace di semplificare la vita ma anche di indebolire la capacità critica dell’essere umano. Eppure, in questo scenario complesso, Crepet trova in Napoli un antidoto prezioso: la sua umanità spontanea, fatta di gesti semplici e autentici. Un invito a riscoprire il valore del contatto reale, dell’incontro, del dubbio. Difendere il pensiero libero, oggi, è forse l’atto più rivoluzionario.
Contatti Paolo Crepet https://www.paolocrepet.it/ https://www.instagram.com/paolocrepetofficial/
INFO Teatro Augusteo Napoli 081 414243
Antonio Boccellino
