Napoli accende l’anno nuovo: quattro giorni di musica, un Capodanno che guarda lontano
Napoli sceglie la musica come linguaggio universale per salutare il 2025 e accogliere il 2026, trasformando il cuore della città in un grande palcoscenico diffuso. La presentazione del programma, avvenuta a Palazzo San Giacomo, svela un calendario denso e variegato: quattro giornate di spettacoli dal vivo, artisti popolari e appuntamenti simbolici, pensati per cittadini e visitatori, tra tradizione e contemporaneità. È la città stessa, con le sue piazze iconiche, a farsi protagonista di una festa che attraversa la fine dell’anno e inaugura il nuovo con energia collettiva.
Dal 31 dicembre le luci si concentrano su piazza del Plebiscito, scenario del concerto che seguirà lo scoccare della mezzanotte: sul palco salirà Elodie, chiamata a segnare l’avvio del nuovo anno davanti a migliaia di persone. La notte proseguirà lungo l’asse costiero, tra piazza Vittoria e la rotonda Diaz, dove prenderà forma una sfida sonora tra disc jockey, guidata – tra gli altri – da Claudio Cecchetto e Gigi Soriani, in un dialogo musicale che accompagnerà la città fino alle prime ore del mattino.
Il racconto musicale non si esaurisce nella notte di San Silvestro. Nei giorni successivi, Napoli offrirà un mosaico di voci e stili: saliranno sul palco Eugenio Bennato, Andrea Sannino, Serena Brancale, Franco Ricciardi e Gigi Finizio, interpreti diversi per generazione e linguaggio, uniti dal legame con il pubblico e con la città. Un percorso sonoro che alterna radici popolari, cantautorato e nuove sensibilità, disegnando una festa inclusiva e plurale.
Il 1° gennaio, a mezzogiorno, il testimone passerà a piazza Municipio, dove il concerto ‘That’s Napoli’, diretto dal maestro Carlo Morelli, offrirà un saluto corale al nuovo anno. Un momento pensato come rito civile e musicale insieme, capace di unire famiglie, turisti e appassionati sotto il segno della grande tradizione partenopea rivisitata in chiave contemporanea.
Il Capodanno napoletano 2025-2026 si presenta così come un racconto urbano che intreccia luoghi simbolo, artisti di richiamo e una visione culturale che punta sulla partecipazione diffusa. Il programma completo delle iniziative è disponibile sul sito istituzionale del Comune di Napoli, per una festa che non si limita a una notte, ma si dilata nel tempo, confermando la città come capitale di accoglienza, musica e spettacolo.

