La musica come cura: il Concerto di Natale della Fondazione AMeS San Giovanni di Dio

Il 19 dicembre alle ore 11.00, gli spazi dell’Ospedale San Giovanni di Dio di Torregalli si sono aperti alla musica con il tradizionale Concerto di Natale, un appuntamento che ha unito arte, umanità e attenzione alla persona, promosso dalla Fondazione AMeS San Giovanni di Dio.All’evento hanno preso parte i Cori Ensemble, diretti da Fiorella Buono, il mezzosoprano Anna Di Gennaro, la pianista Anastasiya Byshlyaha e il Lucrezia’s One Voice – Coro Gospel, dando vita a un programma musicale capace di attraversare generi e sensibilità, nel segno della condivisione e della speranza. L’esibizione è stata preceduta dai saluti istituzionali e dalla presentazione del Dott. Simone Naldini, Direttore Sanitario di Presidio, e del Dott. Gianni Taccetti, Direttore di Medicina Interna del DS/DH di Torregalli, che hanno sottolineato il valore di un’iniziativa nata dall’incontro tra competenza clinica e attenzione alla dimensione umana della cura.

Particolarmente significativo è stato il coinvolgimento di artisti che erano stati o erano tuttora pazienti del reparto di oncologia, una presenza che ha trasformato il concerto in una testimonianza viva. La musica si è fatta così non solo espressione artistica, ma strumento di forza interiore, resilienza e condivisione all’interno di un percorso di cura spesso complesso e delicato. In un contesto ospedaliero, dove il tempo è scandito da terapie, attese e diagnosi, la cultura e l’arte hanno assunto il ruolo di un linguaggio altro, capace di restituire dignità, ascolto e sollievo. La musica, in particolare, ha creato uno spazio sospeso, in cui il paziente non è stato definito dalla malattia, ma riconosciuto nella sua interezza di persona. Numerosi studi hanno dimostrato come l’esperienza artistica contribuisca al benessere psicologico, riducendo stress e ansia, favorendo una migliore qualità della vita e sostenendo anche i familiari e gli operatori sanitari. In ambito oncologico, questi momenti hanno assunto un valore ancora più profondo: occasioni di relazione, di speranza condivisa, di riconnessione con ciò che dà senso e bellezza all’esistenza.

Con il Concerto di Natale, la Fondazione AMeS San Giovanni di Dio ha rinnovato il proprio impegno nel promuovere iniziative che hanno posto la persona al centro, valorizzando l’umanità e la cultura anche in ambito ospedaliero. Un impegno che ha interpretato la sanità non solo come luogo di cura del corpo, ma come spazio di accoglienza, ascolto e crescita, al servizio del cittadino.

Perché prendersi cura ha significato anche nutrire l’anima, e la musica, soprattutto nel periodo Natalizio, si è rivelata un dono condiviso: un gesto di prossimità capace di ricordare come la bellezza possa abitare anche i luoghi della fragilità, trasformandoli in spazi di incontro e di speranza.
