Il jazz di Vico Equense (Na)

Di Mario Conforto
Quando le luci natalizie cominciano a riflettersi sui palazzi storici e il mare d’inverno restituisce silenzi più profondi, Vico Equense sceglie di parlare il linguaggio del jazz. Dal 19 al 22 dicembre, nel cuore urbano della città, l’Atrio del Palazzo Storico Comunale diventa spazio sonoro e simbolico di ‘Vico in Jazz Winter’, rassegna che intreccia musica colta, improvvisazione e radici mediterranee, inserendosi con coerenza nel programma degli eventi natalizi cittadini.
Promossa dalla Città di Vico Equense e affidata alla direzione artistica di Pasquale De Rosa, la manifestazione si distingue per una proposta di alto profilo, capace di coniugare qualità esecutiva, visione culturale e una precisa idea di jazz come forma espressiva viva, dialogante, mai autoreferenziale. Tre concerti, tre traiettorie differenti, un unico filo rosso: la centralità dell’ascolto.
Ad aprire il percorso, venerdì 19 dicembre alle ore 20, è ‘Napulammore’, progetto che rifugge il folklore per restituire una Napoli interiore, filtrata attraverso armonie moderne e soluzioni improvvisative. La voce di Carlo Lomanto, sostenuta dalla tromba di Fabrizio Di Vaio, trova un contrappunto solido nel contrabbasso di Corrado Cirillo e nella batteria di Vincenzo Gionta, componendo un affresco sonoro dove la tradizione partenopea si rigenera senza mai irrigidirsi nella citazione.
La seconda tappa, domenica 21 dicembre alle ore 19, è affidata a ‘A Love Supreme’, non una semplice rilettura ma un atto di rispetto filologico e spirituale nei confronti dell’opera-manifesto di John Coltrane. Il sax di Giulio Martino, musicista da anni riferimento della scena jazz napoletana, guida un quartetto di grande equilibrio con Pasquale De Rosa al pianoforte, Alessandro Stasio al basso e Gianmarco Tarallo alla batteria. Ne emerge una narrazione intensa, asciutta, capace di evocare la dimensione trascendente del capolavoro coltraniano senza mai indulgere nell’imitazione.

Il sipario cala lunedì 22 dicembre alle ore 19 con ‘Cantango’, dialogo elegante tra jazz e suggestioni sudamericane. La chitarra di Fabio Nunziata e il contrabbasso di Aldo Vigorito disegnano un paesaggio musicale sospeso tra ritmo e lirismo, dove il tango diventa materia fluida, pronta a essere trasformata dall’improvvisazione e dal gusto cameristico del duo.
L’ingresso libero rafforza il valore pubblico dell’iniziativa, che non si limita a offrire concerti, ma costruisce occasioni di partecipazione culturale, rendendo il jazz patrimonio condiviso e non linguaggio elitario. ‘Vico in Jazz Winter’ conferma così la vocazione di Vico Equense a essere laboratorio culturale oltre che meta turistica, dimostrando come la musica, quando è pensata e curata, sappia farsi strumento di identità e di visione.
In collaborazione con il Comune di Vico Equense, una rassegna che non accompagna semplicemente l’inverno: lo interpreta, lo ascolta, lo suona.
