Firenze, France Odeon 2025 apre con i suoi “Miti”: omaggi a Louis Malle e Claudia Cardinale
Firenze accoglie la XVII edizione del festival del cinema francese con una serata che intreccia storia, cinema e emozione, tra la Nouvelle Vague e il western al femminile. Un viaggio nel tempo per ricordare due figure che hanno riscritto le regole del grande schermo. Nel cuore di Firenze, dal 29 ottobre al 2 novembre 2025, si accenderanno nuovamente i riflettori su France Odeon, il festival del cinema francese che giunge alla sua diciassettesima edizione sotto la direzione di Francesco Ranieri Martinotti. Ma prima dell’apertura ufficiale, il festival sceglie di iniziare il proprio cammino con una serata speciale, chiamata con affetto e rispetto “I Miti”. Una sorta di rito laico, una veglia cinematografica che non guarda solo al passato, ma lo interroga, lo rivaluta, lo fa brillare di nuova luce. Protagonisti di questo omaggio inaugurale: Louis Malle, cineasta ribelle della Nouvelle Vague, e Claudia Cardinale, icona assoluta del cinema europeo scomparsa da poco più di un mese. Due figure apparentemente distanti per stile e percorso, ma unite dalla capacità di rompere gli schemi e incarnare un’idea di libertà tanto personale quanto artistica.

Louis Malle, il rivoltoso gentile. Ad aprire la serata al Cinema La Compagnia di Firenze è stato il documentario “Louis Malle, le révolté” di Claire Duguet (ore 19.00), introdotto da Steve Della Casa. Un ritratto intenso e rispettoso che non tenta di incasellare l’autore francese, bensì lo segue nei suoi passaggi di frontiera — geografici, estetici, morali. Malle, come il film ricorda con immagini d’archivio e registrazioni della sua voce, fu un regista indocile, animato da un’insaziabile curiosità e una profonda ossessione per l’infanzia, il desiderio e i non detti della società borghese. Dal sodalizio con Jacques Cousteau fino ai grandi scandali artistici come Les Amants o Soffio al cuore, passando per l’esilio creativo negli Stati Uniti e il ritorno catartico con Arrivederci ragazzi, Malle ha attraversato il Novecento con uno sguardo obliquo e mai pacificato. Il documentario di Duguet, sobrio ma emotivo, restituisce il profilo di un artista che ha scelto l’inquietudine come cifra stilistica e l’incoerenza come coerenza esistenziale. Non a caso, già nel 2007 Florence gli aveva dedicato una retrospettiva curata da Aldo Tassone, e ora lo accoglie di nuovo come si accoglie un vecchio amico: con riconoscenza e una punta di nostalgia.
Claudia Cardinale e la forza dell’ironia
Se la prima parte della serata è dedicata al cinema d’autore, la seconda (ore 20.30) si apre alla riscoperta pop con “Les pétroleuses” di Christian-Jaque. Un western anomalo, quasi una parodia travestita da commedia d’azione, in cui Claudia Cardinale e Brigitte Bardot interpretano due donne fuorilegge che sovvertono ogni stereotipo maschile del genere. La pellicola, ambientata in un Texas francofono dove persino lo sceriffo fatica a parlare la lingua dei cittadini, è una sorta di contro-mito cinematografico: un inno alla femminilità potente, alla sovversione dei ruoli, alla leggerezza come atto rivoluzionario.

Il film, diretto nel 1971 da Christian-Jaque e spesso relegato a semplice B-movie, viene oggi rivalutato come opera spiazzante e moderna, capace di giocare con i codici del western e offrire un’alternativa dissacrante alla narrazione patriarcale. In questa luce, Les pétroleuses diventa un’occasione per celebrare la Cardinale non solo come diva, ma come simbolo vivente di un ponte culturale tra Italia e Francia, tra cinema impegnato e cinema popolare, tra sensualità e intelligenza. Ad introdurre la proiezione, un toccante intervento di Enrico Castaldi, presidente di France Odeon, che ha voluto ricordare l’attrice con parole personali, raccontando aneddoti e riflessioni su un’artista che ha saputo incarnare lo spirito del suo tempo, senza mai piegarsi alle sue mode.
Tra cinema e memoria

Quella di France Odeon non è solo una rassegna di film, ma un laboratorio della memoria, un luogo dove l’immaginario collettivo si reinventa. E in questa serata speciale, la memoria si è fatta visione e voce. Ha avuto il volto malinconico di Louis Malle e quello ironico e incandescente di Claudia Cardinale. Ha avuto la forma di un documentario rigoroso e di un western fuori dagli schemi. Due omaggi diversi ma complementari, come le due anime del cinema francese che France Odeon, da sempre, cerca di tenere insieme: l’avanguardia e il grande pubblico, la riflessione e il divertimento. Il festival prosegue nei prossimi giorni con una ricca selezione di anteprime, incontri e ospiti internazionali, confermando ancora una volta Firenze come crocevia del dialogo culturale tra Italia e Francia. E mentre le luci si abbassano in sala e lo schermo si accende, resta l’eco di due figure che, ognuna a suo modo, hanno insegnato al cinema a essere libero, inquieto, e vivo. Il programma completo: www.franceodeon.com
