Firenze: a Palazzo Medici Riccardi risuonano “Le Voci di Eva”

Firenze. Venerdì 29 maggio 2026, nella preziosa cornice della Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi, la voce di Donatella Alamprese e la chitarra di Marco Giacomini daranno vita a “Le Voci di Eva”, un percorso musicale e poetico dedicato all’universo femminile, alle sue ferite, alla sua forza, alla sua inesauribile capacità di attraversare il tempo.
Si tratta di un viaggio musicale che viene da lontano e che accoglie figure diverse, lontane tra loro per epoca, lingua e destino: da Ipazia a Edith Piaf, da Alda Merini alle poetesse della nostra contemporaneità. Donatella Alamprese le evoca senza ordine alfabetico e senza trasformarle in icone immobili, ma restituendo loro respiro, voce, carne, memoria. Perché il cammino delle donne non è un capitolo chiuso, è una strada ancora accesa sotto i passi.
Nato dieci anni fa da un’intuizione della stessa Alamprese, “Le Voci di Eva” è un progetto in continua evoluzione, capace di intrecciare arte, musica e parola. Celebra la determinazione femminile senza retorica, con la delicatezza di chi sa ascoltare e la forza di chi sa raccontare. Ogni brano diventa una soglia: si entra in una lingua, in un paesaggio, in una storia d’amore, di perdita, di nostalgia o di riscatto.

Il programma attraversa repertori colti e popolari, cucendo insieme mondi musicali diversi: dal tango argentino alle melodie armene, dalla canzone d’autore italiana alla tradizione siciliana, fino alla grande chanson francese.
In scaletta figurano, tra gli altri, Malena (Manzo/De Mare), Tango tis nefelis (H. Alexiou), Loosin yelav (Anonimo Armeno), Alfonsina y el mar (Luna/Ramirez), La canzone dell’amore perduto (De André), Chiquilin de Bachin (Ferrer/Piazzolla), Cu ti lu dissi (R./Balistreri), Yoi Maci gusa (Noguchi/Hirota), I’ te vurria vasa (Russo/Di Capua), Caruso (Dalla), Non, je ne regrette rien (Dumont/Vaucaire) e Yo soy Maria (Ferrer/Piazzolla). Sono brani che sembrano parlarsi da rive opposte, come se il Mediterraneo, l’America Latina, l’Oriente e l’Europa si incontrassero in una stessa stanza.
La voce di Donatella Alamprese ne raccoglie le ombre e le scintille, mentre la chitarra di Marco Giacomini costruisce intorno a ogni canto un tessuto sonoro essenziale, raffinato, vibrante. Il duo Alamprese-Giacomini porta con sé anche una storia internazionale importante, che ne fa un vero ambasciatore della cultura fiorentina nel mondo.
Nel 2015 si è esibito a Kyoto, al Museo Hosomi, in occasione del cinquantesimo anniversario del gemellaggio tra Firenze e Kyoto.

Nel 2025 è tornato in Giappone con concerti a Tokyo, presso l’Istituto Italiano di Cultura, e a Osaka, all’Expo 2025, nel Padiglione Italia su invito del Ministero degli Affari Esteri.
Nel 2026 il progetto approda anche in Spagna, a Granada, per il Festival Internazionale di Tango, Cumbre Mundial del Tango, dopo le precedenti esperienze a Melilla nel 2018 e Madrid nel 2024.
A Firenze, nella Sala Luca Giordano, “Le Voci di Eva” troverà dunque una casa ideale: un luogo di bellezza e memoria per uno spettacolo che parla di donne note e silenziose, di migranti, intellettuali, artiste, madri, amanti, ribelli. Donne che hanno abitato la storia e donne che ancora oggi la attraversano, spesso senza clamore, ma con una presenza che lascia traccia.
In questo concerto, ogni voce diventa moltitudine di voci e ogni canzone apre una finestra, dove il pubblico è invitato ad affacciarsi per ammirare un vasto paesaggio umano, fragile e potentissimo, in cui la musica consola, ricorda, interroga e accompagna.
