Elisa al cinema dal 5 settembre
Una donna sui trentacinque trascorre dieci anni in carcere per aver ucciso la sorella maggiore e averne dato fuoco al cadavere, senza apparenti motivazioni. Il suo racconto personale è frammentario: Elisa afferma di ricordare poco o nulla del delitto, come se un velo di silenzio avesse avvolto il suo passato. La svolta si verifica quando decide di incontrare il criminologo Alaoui e di partecipare alle sue ricerche. In un dialogo teso e inesorabile, i ricordi iniziano a prendere forma e, tra il dolore e l’accettazione della propria responsabilità, Elisa intravede la possibilità di una prima forma di redenzione. Presentato alla 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e in uscita da oggi al cinema, ELISA è il nuovo film di Leonardo Di Costanzo con un cast di prim’ordine, ovvero Barbara Ronchi, Roschdy Zem, Diego Ribon e Valeria Golino al cinema da oggi . Si tratta di una storia drammatica che esplora l’animo umano attraverso la lente dingrandimento del crimine, della colpa e della possibile riconciliazione con il proprio passato. La pellicola cinematografica si pone come un vero e proprio viaggio interiore di una donna, tra colpa e salvezza. Il film si sviluppa come un intenso percorso psicologico,
dove la violenza estrema convive con la ricerca di comprensione e riscatto.
«L’idea del film Elisa è nata durante la scrittura e la realizzazione di Ariaferma, il mio film precedente, e, in un certo senso, ne rappresenta una continuazione – ha spiegato il regista Leonardo Di Costanzo -. Se Ariaferma era un film sulle relazioni in carcere, lasciando fuori campo i crimini commessi dai detenuti, Elisa è invece la storia di un percorso interiore, quello di una donna che ha compiuto un atto di estrema violenza. Elisa è una donna della quale percepiamo la sofferenza, ma anche la freddezza e la capacità avuta nel manipolare le persone a lei vicine. Seguendo la sua vicenda, oscilliamo tra la comprensione del suo percorso interiore e il rifiuto profondo verso chi è stato capace di compiere un atto tanto estremo».
