Duse dal 18 Settembre al cinema

Sul finire della prima guerra mondiale, Eleonora Duse è una star del teatro che manca dalle scene da quasi un decennio. La fine del conflitto e un ritrovato stato di salute, oltre alle difficoltà economiche, la spingono a rimettersi in gioco recitando Ibsen assieme alla sua troupe. Il mondo però sta cambiando, per le strade le camicie nere picchiano e l’orrore della guerra deve ancora essere metabolizzato. Spinta dalle parole di Sarah Bernhardt, la Duse prova allora a intercettare il nuovo che avanza affidandosi a Giacomino, aspirante autore senza esperienza. Lo spettacolo è un fallimento e metterà in crisi l’attrice che tornerà ad avvicinarsi al “suo” D’Annunzio mentre la figlia Enrichetta continua a sentirsi trascurata da una madre che si consacra all’arte e alla recitazione. Si può rinunciare alla vita stessa, ma mai alla propria natura. Questa frase è la stella polare che guida DUSE, il nuovo film di Pietro Marcello presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia in arrivo nelle sale italiane dal 18 settembre.
Si tratta di un fillm che non è un semplice biopic, ma un poema cinematografico sul crepuscolo e sulla resistenza, sulla fragilità e sulla grandezza di Eleonora Duse, la più rivoluzionaria tra le attrici italiane, qui incarnata da una Valeria Bruni Tedeschi che sembra recitare non solo con il corpo, ma con l’anima stessa. In Duse, il teatro diventa in Duse non un rifugio, ma un campo di battaglia. Con il suo modo rivoluzionario di recitare lontano dalle declamazioni della sua epoca, vicino alla verità del corpo e del respiro, l’attrice trasforma ogni gesto in un atto politico. Recitare, per lei, significa resistere: resistere al tempo che passa, ai governi autoritari, alle malattie del corpo e dell’anima. Il regista costruisce intorno a questa idea un film che non vuole solo restituire un ritratto storico, ma evocare l’anima di una donna che non ha mai smesso di cercare. «Il mio film ha rappresentato un viaggio straordinario, iniziato proprio a Venezia: una città unica in cui ho vissuto e dove sempre ho sognato di girare – ha dichiarato il regista -. Il rapporto costruito con tutto il meraviglioso cast e con la protagonista, Valeria Bruni Tedeschi, artista unica, mi ha permesso di lavorare in una dimensione di rara sintonia creativa». Nel cast troviamo anche Fanni Wrochna, Noémie Merlant, Fausto Russo Alesi, Vincenzo Nemolato, Edoardo Sorgente, Gaja Masciale, Vincenza Modica, Mimmo Borrelli, Savino Paparella e con la partecipazione di Noémie Lvovsky. Si tratta di una produzione PALOMAR, AVVENTUROSA con RAI CINEMA e con PIPERFILM in co-produzione con AD VITAM FILMS, una co-produzione Italia – Francia in collaborazione con BERTA FILM in collaborazione con NETFLIX.
