Sarà presentata in prima assoluta in Giappone L’ebrezza del volo, nuova opera lirica nata dalla collaborazione tra il Conservatorio “Benedetto Marcello” e l’Accademia di Belle Arti di Venezia, con il contributo di altri 14 istituti musicali italiani. L’opera andrà in scena il 15 settembre 2025 all’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo e il 17 settembre all’EXPO di Osaka.
Il lavoro, in un atto e tre scene, porta la firma del librettista Antonino Pio e dei compositori Maria Chiara Casà, Marianna Acito e Lorenzo Petrizzo. La direzione musicale è affidata al maestro Giuseppe Famularo, mentre la regia è di Emanuele Gamba.
Per Famularo, originario di Santo Stefano di Camastra, si tratta di un nuovo prestigioso incarico internazionale, dopo l’esperienza del 2021 quando fu chiamato a sostituire il maestro Riccardo Muti all’Italian Opera Academy, dirigendo estratti dal Nabucco a Rimini e Ravenna. Accanto a lui, anche la compositrice siciliana Chiara Casà, che ha firmato parte delle musiche dell’opera e che ha espresso parole di stima per il collega:

“Il Maestro Famularo ha qualcosa di superlativo e luminoso. Un’attenzione paterna e materna alla partitura, uno studio chirurgico, un’energia trascinante: la musica fatta persona”.
L’ebrezza del volo intreccia musica e arti visive: le scenografie digitali sono realizzate dal Dipartimento di Arti visive dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, mentre i costumi sono curati dal Dipartimento di Scenografia e Costume.
Il racconto si apre con un anziano Leonardo da Vinci che affida all’allievo Francesco Melzi i suoi studi sul volo. La seconda scena è ambientata a Venezia, dove tre principi giapponesi, tra cui Itō Mancio, attendono notizie sui disegni leonardeschi. L’atto finale si svolge a Tokyo e rievoca l’impresa del pilota Arturo Ferrarin, il cui raid del 1920 suggellò l’amicizia tra Italia e Giappone, rendendo omaggio al genio visionario di Leonardo.
