Valeria Golino e Corrado Fortuna in Fuori di Martone

Per Goliarda Sapienza la vita è ad una svolta drammatica ed incerta. In quel 1980 è finita dietro le sbarre per furto, dopo aver rubato i gioielli a casa di un’amica, per uno strano senso di rivalsa, per necessità ed anche per vendicarsi del disprezzo raccolto a causa della povertà che l’ha travolta negli ultimi tempi. A Rebibbia, dove non resta poi così tanto, conosce un’umanità femminile tra le più strane, drammatiche eppure viscerali che si possano immaginare. Lega con la giovane Roberta, finita dietro le sbarre perché connessa al terrorismo di estrema sinistra, e con Barbara che sogna di riabbracciare il suo uomo. Uscita di prigione, mantiene un legame di amicizia profondo con Roberta, ragazza piena di vita ma anche profondamente segnata da traumi, tossicodipendenza, da quegli ideali a cui non si sente di rinunciare. Perse in una Roma riempita da un sole asfissiante, in una solitudine auto imposta, le due donne si sosterranno a vicenda, mentre cercano di capire cosa fare delle loro vite fuori dal carcere. Questo e molto altro è FUORI, il nuovo film di Mario Martone reduce dal grande successo al festival di Cannes, uno dei registi più raffinati e anche incisivi del cinema d’autore italiano contemporaneo. Il film è un racconto di amicizia femminile tra fragilità, bisogni da riempire e destini da cambiare. Oltre a Valeria Golino, Matilda De Angelis ed Elodie, troviamo come protagonista maschile CORRADO FORTUNA nel ruolo del marito di Sapienza; si tratta di un attore che ben conosciamo che sta emergendo sempre di più nel piccolo e grande schermo in quanto capace di restituire l’intensità di ogni personaggio da lui interpretato.
Corrado, partiamo dalla fine. Sei reduce dal festival di Cannes. Com’è stato camminare su quel tappeto rosso?
Mi sono sentito Cenerentolo; mi sembrava di essere in un sogno con un’emozione pazzesca. Continuavo a dirmi di tenere gli occhi aperti per poi ricordarmi tutto. La foto in cui mostravo la spilletta ha fatto il giro del web e ne sono contento perché mi sembrava doveroso mostrarla continuando a tenere alta l’attenzione su Gaza e Palestina.

FUORI è stato l’unico film italiano in concorso. Oggi si parla molto del nostro cinema, molti tuoi colleghi l’hanno fatto. Continuerà a r(esistere)?
La situazione è drammatica da un anno e mezzo con un indotto fermo e oltre tremila persone che sono rimaste ferme, non solo le piccole case di produzione ma anche le più grandi stanno vivendo un momento piuttosto doloroso. Sembra quasi che ci sia una sorta di ripicca da parte di chi ci governa in merito ad alcune giuste dichiarazioni di alcuni colleghi. Io non so se continuerà ad esistere il nostro cinema, ma quello che so è che faremo di tutto perché resista.
Cosa ti ha portato a dire sì a FUORI? Non potevo dire di no a Mario Martone, dopo essere stato contatto dalla mia agente per un provino, un provino in cui avrei dovuto recitare con Valeria Golino. Fortunatamente è andato tutto molto bene.
Goliarda Sapienza chi è? E’ stata una donna molto avanti; è sempre stata contro tutto e tutti,è una intellettuale molto importante. Ha preferito lasciar perdere la carriera da attrice per fare la scrittrice, più a sinistra del partito comunista e anticonformista con la sua sinistra.

Qual è stata la sua forza? La libertà che usciva da ogni singola parte, quasi da rasentare l’incoscienza, la stessa che l’ha portata dentro al carcere. Mi piace dire che FUORI è un film liquido, cioè che scorre, esattamente come lei.
Per quali motivi è considerata una delle più grandi voci della letteratura italiana del Novecento? E’ al centro della letteratura grazie alla costanza del marito che ha fatto tutto il possibile per pubblicare i suoi libri. E’ il senso di colpa degli intellettuali che non l’hanno riconosciuta. E’ colei che non si mai fermata ma ha preferito andare avanti.
Tu sei Angelo, il marito. Come lo descriveresti? Senza di lui, noi oggi non potremo parlare di lei. Oggi è un uomo anziano ma ha lottato tutta la vita per la sua missione. E’ stato attore e scrittore, ma prima di tutto è stato il suo compagno di vita. E’ il marito sempre innamorato di lei, ancora oggi con gli occhi umidi e bagnati di lacrime ricordandola. Posso dire che ho cercato di riportare il suo respiro nel mio Angelo. La loro è stata una grande storia d’amore lunga vent’anni.
Questo film racconta la libertà di una donna che combatte e che racconta quanto la libertà abbia il prezzo di essere considerata folle. E’ così? Perché? Assolutamente si. Portiamo al cinema la libertà a tutti i costi, la libertà di essere se stessi, nonostante i tempi.
Cosa ti piacerebbe arrivasse del film al pubblico? Vorrei che il pubblico capisse l’importanza di questo film e ci riflettesse molto su quanto ha visto sul grande schermo.
Nuovi progetti? “Vaniva 2″ per Mediaset e il nuovo film di Francesco Lagi.
