Aperyshow 2026: a Treviso la musica si accende per la solidarietà
Il countdown è ufficialmente terminato e la notizia che tutti gli appassionati di clubbing e grandi eventi stavano aspettando è arrivata: Aperyshow Charity Event ha scelto la sua nuova casa. Per l’edizione 2026, il festival che ha riscritto le regole della beneficenza in Italia approda ufficialmente nel capoluogo, scegliendo la suggestiva cornice dell’ex Dogana di Treviso. Non si tratta di un semplice trasloco, ma di una vera e propria evoluzione per un evento che, anno dopo anno, continua a polverizzare record di presenze e di generosità.
Sette giorni di fuoco divisi in due weekend lunghi. Il calendario di quest’anno è più ambizioso che mai e si prepara a trasformare Treviso nella capitale dell’intrattenimento per ben sette date. Il primo appuntamento è fissato per il weekend del 24, 25 e 26 aprile, per poi riprendere fiato e tornare a far ballare il pubblico nel lungo ponte dal 30 aprile fino al 3 maggio. La scelta dell’ex Dogana non è casuale: l’area permetterà di ospitare due palchi distinti, garantendo un’offerta musicale che spazia dalla dance anni ’90 alle tendenze urban più attuali, senza mai perdere il ritmo.
Una line-up da urlo tra grandi icone e format virali. A rendere unico l’Aperyshow 2026 è un cartellone che vanta oltre 300 artisti, tutti pronti a esibirsi gratuitamente per la causa. Sul main stage si alterneranno giganti della consolle come Fedde Le Grand e icone della musica dance come gli Eiffel 65 e Alexia. Ma il festival è anche il tempio dei grandi format itineranti: dall’energia nostalgica di Teenage Dream e Voglio Tornare negli Anni 90, fino alle atmosfere estive del Papeete Beach e del Samsara. Per gli amanti dei suoni più attuali, non mancheranno le performance di Paky, Boss Doms e Andrea Damante, garantendo un mix sonoro capace di unire diverse generazioni sotto lo stesso cielo.
Il cuore del festival resta la beneficenza collettiva. Oltre le luci e i bassi che fanno tremare il terreno, il vero motore di Aperyshow rimane l’impegno sociale. Il modello è ormai un esempio virtuoso a livello nazionale: l’intero utile netto della manifestazione verrà devoluto a realtà che operano nel campo della ricerca oncologica, del supporto alla disabilità e nel contrasto alla violenza di genere. Partecipare significa dunque far parte di un movimento di solidarietà che ogni anno raccoglie cifre straordinarie. L’ingresso nell’area dell’ex Dogana resta gratuito previa registrazione, ma lo spirito dell’evento invita ogni spettatore a contribuire con una donazione spontanea all’ingresso.
