Al Teatro Serra, in scena ‘Inquilini’: quando la convivenza diventa sopravvivenza
Un appartamento di Fuorigrotta (quartiere di Napoli), il tempo che scorre senza lasciare traccia, una convivenza che da rifugio diventa gabbia. È in questo spazio sospeso che prende forma ‘Inquilini’, la commedia nera scritta e diretta da Filippo Stasi, in scena al Teatro Serra di Napoli dal 9 all’11 gennaio 2026, un lavoro che interroga con lucidità e ironia la nostra relazione con l’inerzia, l’isolamento e l’alienazione contemporanea.
Sul palco sei ragazzi condividono da anni la stessa casa, ormai ridotta a una sorta di discarica emotiva e materiale. Le giornate scorrono tra ozio e parole ripetute, mentre l’unico vero rito collettivo è un gioco notturno che scandisce il ritmo delle loro vite. Finché qualcosa accade: un evento inatteso incrina l’equilibrio precario e costringe ciascuno a fare i conti con ciò che ha evitato di vedere.
Lo spettacolo affonda le radici in un’esperienza storica recente ma universale. «Lo spettacolo è nato durante la Pandemia – spiega l’autore – Quel periodo di immobilità ha fornito lo spunto drammaturgico per raccontare ciò che spesso fingiamo di non vedere nelle nostre vite, da ben prima: il vuoto che ci circonda mentre restiamo chiusi dentro piccole case, abitudini, ipocrisie». Una riflessione che supera l’emergenza sanitaria e si trasforma in metafora di una contemporaneità stagnante, dove l’illusione della scelta personale convive con una passività rassicurante.
In scena, interpretati da Daniele Arfè, Viola Capponcelli, Mattia D’Angelo, Simona De Sarno e Michele Pedata, i personaggi sembrano incapaci di un vero cambiamento. Il mondo esterno filtra solo attraverso due presenze simboliche: una finestra, spazio del desiderio e dell’altrove, e gli schermi, moderni feticci che anestetizzano il pensiero critico. Il linguaggio, apparentemente leggero e quotidiano, riproduce il naturalismo delle conversazioni di convivenza, ma sotto la superficie lascia emergere domande scomode, mai risolte: «Di chi è la colpa?» e «Perché non usciamo?».
La regia di Stasi accompagna questo clima di straniamento con una costruzione scenica essenziale ma eloquente, valorizzata dalla scenografia di Francesca Sorrentino e dalla consulenza musicale di Mario Autore, mentre Anna Bocchino, assistente alla regia, contribuisce alla precisione dell’impianto teatrale. Il risultato è un meccanismo che coinvolge lo spettatore non come semplice osservatore, ma come parte di un’esperienza condivisa, in cui riconoscersi diventa inevitabile.
‘Inquilini’ va in scena venerdì 9 gennaio alle 21:00, sabato 10 gennaio alle 19:00 e domenica 11 gennaio alle 18:00 al Teatro Serra, in Via Diocleziano 316, Napoli. Per info: teatroserra@gmail.com, 347 8051793. Un lavoro che, con intelligenza e disincanto, trasforma una casa in palcoscenico dell’anima e invita a interrogarsi su quanto della nostra immobilità sia davvero inevitabile.

