Napoli San Giovanni a Teduccio, al Teatro Sala Ichòs si torna in scena con il nuovo anno
A San Giovanni a Teduccio, il teatro Sala Ichòs di via Principe di Sannicandro 32/A, apre il 2026 con un mese di programmazione significativa, che intreccia teatro di ricerca, riflessione civile e musica dal vivo. Un primo comunicato dell’anno che racconta la vocazione dello spazio: essere presidio culturale attivo sul territorio, luogo di incontro e di visioni, capace di parlare al presente attraverso linguaggi diversi.
Si parte sabato 10 gennaio alle 21.00 e domenica 11 gennaio alle 19.00 con la Compagnia KontroTeatro in “Paz ’81-’83”, originale adattamento teatrale della raccolta di lavori elaborati da Andrea Pazienza tra il 1981 e il 1983. In scena Margherita Romeo Messeri, che dà corpo e voce a un materiale volutamente disorganico, restituito senza forzature strutturali, alternando la traduzione teatrale del fumetto a monologhi e alle parole autentiche dell’autore, tratte da interviste e corrispondenze con amici e amori. Un omaggio fedele e vibrante a Paz, nome con cui veniva chiamato Andrea Pazienza, fumettista e illustratore tra i più influenti della scena culturale italiana, scomparso prematuramente nel 1988. Luci e suono sono a cura di Riccardo Pisani.
Il percorso di gennaio prosegue sabato 30 alle ore 21.00 con “Gaza 2026. Atto Primo”, quando il palcoscenico di Sala Ichòs si trasforma in un luogo di solidarietà con una serata corale che riunisce musicisti, attori e performer per sostenere la popolazione palestinese colpita dai conflitti. L’intero ricavato sarà devoluto all’associazione Un Ponte Per, impegnata nella raccolta fondi per l’accoglienza e il supporto alla popolazione palestinese colpita dal genocidio israeliano. Un Ponte Per opera da anni contro violenze e ingiustizie, affrontando le conseguenze e le cause dei conflitti, ripudiando la guerra e lavorando quotidianamente per la pace, la solidarietà tra i popoli e la difesa dei diritti e della dignità di ogni persona.
Gran finale domenica 31 gennaio alle ore 19.00 con il concerto “Tutti i figli di Dio hanno le ali” dei Blue Tango, formazione acustica capace di esplorare nuovi territori musicali fondendo il gusto per il popolare ai più diversi linguaggi sonori. Un repertorio apparentemente poliedrico ma unito da un filo comune: la cultura mediterranea ed europea, in un continuo dialogo e scontro tra tradizioni. Melodie semplici e coinvolgenti, giochi di chiaroscuro e un equilibrio raffinato tra i musicisti costruiscono uno spettacolo che evoca riti africani, atmosfere rarefatte e momenti ironici e goliardici, tra brani come Jungla, Napoli-Palermo, Fox’s Tango, Senegal, Filumè, Mercante e Mago Ball. I Blue Tango sono Saverio Dioguardi (chitarra e voce), Antonio Di Costanzo (piano e keyboards), Gennaro Borrelli (basso), Lello Smimmo (chitarra ritmica), Pippo Marotta (batteria), Gabriele Borrelli (percussioni), Peppe Sasso (violino e sax).
Parcheggio gratuito in loco Info: 366 8711689
