A Procida (Na) il jazz diventa isola: quattro giorni di concerti tra albe, moli e agrumeti
Di Mario Conforto
C’è un’isola del golfo di Napoli che, tra il 10 e il 13 settembre, sceglie di raccontarsi attraverso il linguaggio del jazz. È Procida, che ospita la prima edizione del «Procida Jazz Fest», una rassegna nata dalla volontà di intrecciare la musica improvvisata ai luoghi più suggestivi dell’arcipelago flegreo. A precorrere la manifestazione, un’anteprima già visitabile: la mostra fotografica Fotografando Jazz di Francesco Truono, allestita nelle sale di Palazzo d’Avalos.
Trenta immagini, oltre vent’anni accanto ai grandi
Figure che affiorano dalla penombra, strumenti che paiono prendere vita, sembianze rapite e attraversate dalla luce: sono le trenta fotografie con cui Truono ripercorre più di due decenni trascorsi al fianco degli interpreti che hanno segnato la storia del genere. Fra i soggetti immortalati dall’obiettivo scorrono i nomi di Chick Corea, Dee Dee Bridgewater, James Brown, Pino Daniele, James Senese, Javier Girotto, Ornella Vanoni e Gino Paoli.
L’esposizione resta accessibile ogni giorno fino al 20 settembre, dalle 10.30 alle 13.30, negli spazi del palazzo di Terra Murata.
Un cartellone di respiro internazionale
La rassegna dispiega dodici concerti — due dei quali all’alba, in formula di pianoforte solo — distribuiti su cinque diverse sedi, per un totale di oltre cinquanta musicisti chiamati a esplorare radici e derive del jazz: dallo swing al bebop afroamericano, dalle sonorità latine alla bossa nova, fino all’incontro fra gli standard statunitensi e la canzone d’autore italiana.
L’iniziativa è promossa dalle associazioni New Around Midnight, Napoli Jazz Club e Marina di Procida, con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Campania, della Città Metropolitana di Napoli e la collaborazione del Comune di Procida. A firmare la direzione artistica è Michele Solipano.
«Portare la musica jazz in luoghi suggestivi e carichi di storia è un modo di stabilire un rapporto nuovo con la città», spiega il direttore, che vanta un percorso costruito in cornici prestigiose come Castel Sant’Elmo e la chiesa di San Giovanni Maggiore a Napoli, oltre al Teatro Romano di Benevento. L’ambizione è duplice: iscrivere l’isola nel circuito nazionale delle rassegne di settore e dilatare la stagione turistica oltre i confini dell’estate.
Sulla stessa linea l’amministrazione locale. «Crediamo molto nella cultura e negli eventi di qualità per valorizzare il territorio oltre l’estate», rimarca Alessandra Gentile, assessore comunale del Comune di Procida.
Il calendario, giorno per giorno
L’inaugurazione, giovedì 10 settembre, è affidata alla compagine isolana Half Century Trio Orchestra, diretta da Francesco Trio.
Venerdì 11 settembre la scena si sdoppia: alle 19 il Tenimento Agricolo di Terra Murata accoglie il trio guidato dalla stella turca Hakan Başar — che il mattino seguente, alle 6, replicherà in solitaria al pianoforte sul Molo di Sopraflutto — mentre alle 21, alla Marina, salgono sul palco Max Ionata & Hammond Groovers 4et.
Sabato 12 settembre l’agrumeto di Terra Murata ospita, alle 19, i ritmi caraibici del Dany Noel Latin Jazz Trio; alle 21 la Marina passa invece al Giuseppe Venezia 5et con l’ospite Fabrizio Bosso.
Il congedo arriva domenica 13 settembre. All’alba tocca alla pianista procidana Maria Grazia Ritrovato, ancora sul Molo di Sopraflutto; al tramonto si esibiscono il Freedom Jazz Quartet e la leggenda argentina Javier Girotto al Tenimento Agricolo; in serata la chiusura al porto è consegnata all’omaggio a Frank Sinatra firmato da Gianluca Guidi ed Elio Coppola Trio.
Non solo musica: seminari e un libro che diventa serie
Accanto al programma concertistico, la Sala Consiliare accoglie dall’11 al 13 settembre, alle 11, il ciclo di incontri Storie di Jazz, curato dallo scrittore e regista Lino Volpe. Proprio la domenica, alle 17, l’autore presenta il volume Jazz Story, il diario di Tony Monten, saggio in forma di romanzo destinato a trasformarsi in una serie per Amazon Prime.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito; per i seminari è richiesta la prenotazione all’indirizzo procidajazzfest@gmail.com.
