Valentina Ruggeri ne "La ricetta della felicità" in TV

Dal 25 settembre ogni giovedì in prima serata stiamo vedendo “La ricetta della felicità”, una serie tv che intreccia il racconto di un’amicizia al femminile con il desiderio di ricominciare, il tutto ambientato tra i paesaggi vivaci e familiari della riviera romagnola. La regia è affidata a Giacomo Campiotti, mentre la produzione porta la firma di Rai Fiction in collaborazione con Stand by me. Al centro del racconto televisivo, troviamo Marta e Susanna che danno voce e corpo a un viaggio che si muove tra leggerezza e profondità. Vicino a questi due personaggi troviamo anche Ornella, la miglior piadinara della Romagna, madre, lavoratrice, amica, donna ruspante e gioviale, forte ma anche tenera e accogliente. A vestirne i panni è Valentina Ruggeri che ancora una volta è perfetta in questo ruolo.
Cosa ti ha portato ad accettare questa fiction? Il mio era un personaggio molto interessante, con un’evoluzione non da poco. Fino ad ora, è stata il collante della famiglia, tosta, diretta e simpatica ma da ora verrà fuori tutta la sua vulnerabilità e dovrà riuscire a risolvere diversi problemi che si presenteranno. E’ molto bello il rapporto che ha con suo figlio.
Tu sei di Bologna e la serie tv è ambientata in Romagna, che effetto fa girare nella propria regione? Ho casa a Riccione. E’ parte di me questa terra! Conosco le estati, le persone, il mare, le piadine e molto altro. Me ne sono andata da Bologna a Roma ma poi sono tornata, superando la paura degli stereotipi.
Sei Ornella. Come la descriveresti? E’ una donna solida, lavoratrice, generosa, accogliente, tenera e instancabile. E’ una donna tosta, che non si arrende mai, nonostante il fatto che si ritroverà incinta con il marito in Senegal.
E’ madre e moglie. Come si rapporta a entrambi? E’ una donna senza etichette. E’ al servizio degli altri ancor prima di essere mamma e moglie. E’ sempre attenta agli altri. E’ una donna indipendente.
Quanto il suo essere romagnola influisce nelle situazioni con gli altri personaggi? Moltissimo! Mi ricorda tante donne che ho conosciuto. E’ priva di giudizio: accetta le persone così come sono, è pronta ad aiutare senza chiedere niente.
Cosa ti piacerebbe arrivasse della serie tv? Lo spirito di comunità con cui abbiamo girato, ci vogliamo bene e ci sentiamo, il tutto capitanato da un ottimo regista.

Tu e la recitazione, la scelta giusta? Da bambina volevo essere cantante e attrice. Accompagnavo mio padre alla chitarra e mettevo in piedi piccoli spettacolini con mia madre. Piano piano ho cominciato a studiare e non mi sono più fermata. Secondo me, canto e recitazione hanno un legame speciale.
Cosa significa essere attrice per te? Non te lo dire bene. E’ un amore vero e sono disposta a tutto pur di mantenerlo. E’ il motore che porta avanti tutto. Sono felice, nonostante i sacrifici.
Nuovi progetti? Uno sbirro in Appennino di Renato de Maria per Rai1.
