TERAPIA DI FAMIGLIA film al cinema
Cinque anni di psicoterapia non sono bastati ad alleviare l’ansia cronica di Damien Leroy. E’ un paziente tanto fragile quanto invadente, diventato ormai insopportabile anche per il suo terapeuta, il celebre psicoanalista Olivier Béranger. Per liberarsene una volta per tutte, il dottore lo caccia lanciandogli una sfida terapeutica estrema. Deve finalmente trovare la donna della sua vita. Contro ogni previsione, Damien ci riesce. Tre mesi dopo, la sua fidanzata Alice lo invita a casa dei suoi genitori per festeggiare il loro trentesimo anniversario di matrimonio. Ma fin dal loro arrivo, nulla va per il verso giusto. Un colpo di scena lascia Damien senza parole. Infatti, il padre di Alice non è altri che il dottor Béranger in persona. Determinato a convincere la figlia a rompere con Damien, Olivier è pronto a tutto pur di trasformare la festa in un inferno. Quella che doveva essere una celebrazione gioiosa si trasforma ben presto in un incubo esilarante, dove sedute terapeutiche improvvisate, segreti di famiglia e sabotaggi emotivi si intrecciano in una battaglia senza esclusione di colpi.

Questo è TERAPIA DI FAMIGLIA di Arnaud Lemort dal 23 luglio al cinema, ambientato nella zona del Lago di Ginevra, vicino a Evian, Thonon-les-Bains e Yvoire. Attorno ai protagonisti si muove una rete di personaggi che contribuisce ad ampliare il conflitto. Sotto la superficie della commedia emerge un tema universale: il rapporto tra genitori e figli adulti. Il film utilizza il meccanismo della commedia per raccontare una situazione molto comune: il momento in cui un genitore comprende di non poter più controllare le scelte delle persone che ama. «Stavo parlando del film Tutte le manie di Bob, ma avrei potuto menzionare anche Ricatto d’amore con Sandra Bullock e Ryan Reynolds. In questa commedia, che adoro, la trama sposta alcuni cittadini molto benestanti in un angolo remoto dell’Alaska dove tutto crolla! Ho pensato che per uno psicoterapeuta, il simbolo del lago, la sua apparente calma, fosse perfettamente appropriato. Le onde saranno portate dai personaggi che arriveranno, e credetemi, ho visto il Lago di Ginevra in una giornata molto ventosa: è come Biarritz», ha dichiarato il regista.
