SERENA IANSITI in "Màkari 4"

Quest’anno a Saverio Lamanna capita qualcosa di completamente inedito che lo costringe a mettersi in gioco e ad affrontare nuove sfide personali: l’arrivo di un’adolescente ribelle e imprevedibile, Arianna. Nel frattempo, Suleima si è allontanata da Màkari per cercare di dare una svolta decisiva alla sua carriera, mentre Michela ricompare all’orizzonte, riportando nella vita di Saverio ricordi ed emozioni passate. Attorno a lui ruotano i volti familiari: il vicequestore Randone e gli inseparabili amici Marilù, Azrah, Giulio e suo padre. Màkari, prodotto da Palomar e Rai Fiction con la regia di Monica Vullo e Riccardo Mosca, è giunto alla quarta stagione su Rai1 e questa volta l’accento si posa sulle dinamiche familiari e sui valori che ne derivano. Ne abbiamo parlato con Serena Iansiti, tra i protagonisti di questa serie tv molto amata, volto noto del piccolo schermo che si distingue per bellezza e bravura.
Cosa ti ha portato a continuare e a dire sì a “Màkari”? Il mio personaggio aveva bisogno di essere raccontato maggiormente. Inoltre ritrovare la stessa squadra di lavoro, stesso cast e stessi registi era qualcosa di molto bello. Infine, girare in quei posti ancora una volta sarebbe stato meraviglioso.
Perché continua a piacere così tanto al pubblico? In ogni puntata c’è un giallo. Ci sono due linee sentimentali, ovvero Saverio – Suleima e Saverio – Michela. Il duo comico Lamanna – Piccionello nel quale uno è spalla dell’altro è qualcosa che sicuramente regala sicurezza al pubblico televisivo.
Torni a essere Michela Pacino. Come l’abbiamo lasciata? Era una professoressa appassionata del suo lavoro e ha giocato a fare l’investigatrice. Si era prima invaghita dello scrittore, poi dell’uomo.
Come la ritroviamo? La troviamo dopo un anno, più matura e più consapevole. E’ sempre una docente e si sta per sposare. Non posso svelare troppo perché ne vedremo delle belle!

Cos’è per lei l’amore? E’ totalizzante, è una donna molto passionale. Non fa le cose tanto per fare o per solitudine, ci crede e ci investe tempo ed energie. E’ sempre guidata dall’amore.
E l’isola cosa rappresenta? E’ casa, rappresenta le sue radici, non vuole andare via dalla sua terra; sappiamo infatti che è siciliana.
Possiamo dire che in questa quarta stagione la parola famiglia è qualcosa di importante? Assolutamente sì. Andiamo oltre i vincoli di sangue. Raccontiamo la famiglia che si sceglie e che ci assomiglia di più. E’ un sentirsi a casa, un porto sicuro.

Cosa speri arrivi al pubblico? Il senso della famiglia, fuori da ogni regola. Le seconde possibilità. I grandi sentimenti senza perdere l’ironia. Il mettersi in gioco nonostante gli ostacoli che a volte sono opportunità.
Nuovi progetti? Uscirà su Rai1 la terza stagione del Commissario Ricciardi, Alex Bravo per Canale 5 e una nuova serie tv con Giorgio Marchesi.
