SARA CARDINALETTI in “Un professore 3”

L’amatissima fiction di Rai1 Un professore è tonata con la terza stagione dal 20 novembre in prima serata. Dante Balestra, dopo essersi riconciliato con la paternità e aver rischiato la sua stessa vita, tornerà con nuove lezioni di vita e di filosofia. Non mancheranno prove verso sé stesso e conseguenze derivanti dalle scelte passate, così come i dubbi sul senso del suo lavoro di insegnante, tanto da arrivare a pensare di lasciare la scuola. Il liceo Da Vinci si trasformerà in un crocevia di colpi di scena ed emozioni ad alta intensità. Per la 5ª B si avvicinerà l’importante scoglio della maturità che aprirà ai ragazzi le porte per il futuro tra paure, scelte e desideri. In un cast ricchissimo troviamo ancora una volta Sara Cardinaletti nel ruolo della docente Marina Girolami. Ne abbiamo parlato con lei.
Sara, perchè continuare questa serie tv? Perché ne sono innamorata. Amo il mio personaggio e tutti gli altri. Amo anche il fatto che mi abbia sorpresa per il suo grande successo.
Continua ad essere tra le serie tv più amate. Per quali motivi secondo te? Credo innanzitutto per la verità che restituisce, sia nella scrittura della sceneggiatura che nella recitazione degli attori che sono bravissimi. Nella serie tv ci si riconosce nel figlio, nel padre, nella nonna, nell’alunno, nell’insegnante e nelle loro dinamiche umane. Ci sono colori e ingredienti dei personaggi che sono capaci di catturare con semplicità e onestà l’attenzione del pubblico.
Sono tornate le avventure filosofiche di Dante Balestra. Dovrebbe essere così il docente ideale? Penso che l’insegnante debba essere proprio lui. E’ in ascolto di ogni pensiero e problema che l’alunno viva. Riconosce il fatto che non siamo tutti uguali e questo non li fa sentire sbagliati, anzi. Risalta le loro diversità per renderli unici. I problemi degli alunni sono di fatto anche problemi di Dante.
Essere insegnante, nel periodo storico che stiamo vivendo, cosa vuol dire? É una responsabilità molto grande. Non deve esser facile, sicuramente perché siamo a cavallo tra un’epoca in cui si giocava con la semplicità e una in cui abbiamo la tecnologia che va in rete aprendo una finestra enorme sul mondo. Bisogna avere polso per avere attenzioni delle menti super stimolate dei ragazzi, ma con empatia e curiosità.
Vesti i panni della prof Marina. Come l’abbiamo lasciata nella precedente stagione? E’ tornata single e curiosa di questa nuova versione di se stessa. Ha apparentemente abbandonato l’idea che Dante possa di nuovo cedere alla debolezza di esser più vicini, ma in fondo una parte di sé ci spera sempre.
Come la ritroviamo? In questa terza stagione, la ritroviamo in una versione più frizzante perché è arrivato Leone, il nuovo professore di fisica. Si riaccende in Marina la fiamma.
Guidate i ragazzi nel difficile passaggio dall’adolescenza all’età adulta, prossimi alla maturità. Come sono i giovani che portate in tv? Si scoprono, si evolvono e si risolvono con i loro tempi e ferite, anche e sopratutto grazie al filo conduttore che è Dante. Attraverso la filosofia gioca un ruolo chiave perchè li spinge a domandarsi e invita alla riflessione.
Cosa speri arrivi al pubblico di questa terza stagione? Spero che arrivi l’importanza di mettersi nei panni dell’altro. Imparando a farlo, svanisce il giudizio nei confronti del prossimo, abolendo pian piano il bullismo che ancora vive nelle scuole e non solo.
Nuovi progetti? Prossimamente andrà in onda una fiction per canale 5 dal nome Una nuova Vita.
