OBSESSION film al cinema
Bear è un giovane commesso timido e sensibile che lavora in un negozio di musica e da anni è innamorato della sua amica d’infanzia Nikki. Incapace di confessarle ciò che prova, continua a rimandare, tormentato dalla paura di rovinare il loro rapporto. Dopo l’ennesimo tentativo fallito di dichiararsi, la sua disperazione lo spinge verso un bizzarro negozio di cristalli esoterici, dove acquista un misterioso “Salice dei Desideri”, un vecchio giocattolo degli anni ’60 noto come One Wish Willow: basta spezzarne un ramo per vedere realizzato l’unico desiderio che custodisce nel cuore. Il cassiere lo avverte: molti clienti hanno lamentato conseguenze imprevedibili e sinistri, ma Bear, accecato dall’amore, ignora ogni avvertimento e rompe il ramo. In un attimo, ciò che aveva sempre sognato sembra avverarsi: Nikki inizia a ricambiarlo con un’intensità inattesa, quasi irresistibile, inseguendolo con una passione totalizzante che lo lascia stordito e confuso. Quello che inizialmente appare come un miracolo romantico, però, assume presto tinte oscure. Il comportamento di Nikki diventa sempre più instabile, come se una parte di lei fosse stata soffocata da un’entità che ne manipola desideri e volontà. La sua personalità si deforma in una disforia inquietante. Ben presto Bear comprende che il Salice dei Desideri non ha esaudito il suo sogno d’amore ma lo ha distorto, trasformandolo in un legame ossessivo e sinistro, guidato da una forza sovrannaturale. Quello era iniziato come un gesto di speranza diventa l’inizio di un incubo.

Questo è OBSESSION dal 14 maggio al cinema, opera prima di Curry Barker che si è fatto le ossa su YouTube mescolando horror e umorismo. Presentato al Toronto International Film Festival, il film racconta il desiderio esaudito che non serve a punire l’ambizione astratta del protagonista, ma serve a rendere visibile una rimozione. Bear si presenta come romantico impacciato, però sceglie un dispositivo che evita il consenso di Nikki. In termini drammaturgici, l’oggetto magico non introduce il conflitto: lo rende leggibile. La vittima morale della premessa è Nikki. Il film può produrre paura solo se il pubblico percepisce che il comportamento eccessivo della ragazza nasce da una frattura della sua autonomia. Qui l’horror smette di dipendere dalla minaccia esterna e diventa un problema di identità: il corpo di Nikki agisce un amore che la persona Nikki non ha scelto di abitare. Il cast è guidato da Michael Johnston e da Inde Navarrette. Accanto a loro figurano Cooper Tomlinson, Megan Lawless, Andy Richter, Haley Fitzgerald, Darin Toonder, Chloe Breen e Anthony Pavone.
