Pizzeria Santucci
Apre al Vomero, in via Giotto, 14, “Salvatore Santucci Pizzeria”, il nuovo progetto del maestro dell’impasto e formatore internazionale del Gambero Rosso, Salvatore Santucci, Ambasciatore della Pizza Verace Napoletana nel mondo, Istruttore Senior della Verace Pizza Napoletana e già docente presso l’Università Federico II di Napoli. Un locale in cui artigianalità e ricerca scientifica convivono: dagli impasti studiati in base alla stagionalità ai processi di lievitazione naturale diretta che rispettano salute e gusto.
Dopo aver esportato la sua arte da Buenos Aires a Shanghai, da Lione a Pechino, Santucci, l’esteta della pizza, ha scelto il cuore del Vomero per un progetto che racchiude tutta la sua esperienza tra artigianalità, scienza e cuore. “Non cerco la perfezione, ma la bravura – spiega Santucci – quella che nasce dalle mani, dalla conoscenza e dall’amore per l’arte bianca perché, per me, i dettagli non sono dettagli, sono regole”.
Alla base del suo lavoro c’è la filosofia BSB (Buono, Sano e Bello), marchio di fabbrica dell’Officina degli Impasti, la scuola e laboratorio fondati da Santucci per formare nuove generazioni di pizzaioli consapevoli. Concetti che trovano casa in un luogo dove la pizza diventa racconto, arte e ricerca, e dove la tradizione napoletana si veste di bellezza.
La verace napoletana alternativa, la pizza di Salvatore Santucci racconta una Napoli che evolve senza dimenticare le proprie radici. Ogni impasto nasce da un lievito madre vivo, curato e rinnovato da venticinque anni, unito a miscele di farine selezionate in collaborazione con mulini di fiducia.
Tra le creazioni più iconiche: La Gialla in Crosta, con curcuma, crema di pistacchio e pancetta croccante; La Scapriccianera, con impasto al carbone vegetale e alici del Mar Cantabrico; e Alice nelle Meraviglie, con alici fresche del Golfo di Napoli, provola, lime e pepe, premiata come Pizza dell’Anno.
Ogni pizza firmata Santucci è un equilibrio tra leggerezza, digeribilità e gusto, costruita su impasti a lievitazione diretta che cambiano con le stagioni: dal verace napoletano all’integrale, fino a quello con acqua di mare, che, sorprendentemente, regala un minore tasso di salinità.
Accanto alle pizze, la carta celebra i grandi fritti napoletani, montanara, frittatina, arancino,
preparati con la stessa attenzione all’equilibrio e alla qualità che caratterizza ogni suo impasto.
Non mancano i percorsi di abbinamento tra pizza, vino, birra e cocktail, con incursioni di mixology creativa che raccontano una Napoli contemporanea, tra champagne rosé e Negroni.
Con il progetto J’ham, infine, Santucci esplora il mondo della carne di qualità e del lievitato gourmet: un “pagnottiello” napoletano reinterpretato con carni selezionate, chianina, marchigiana, fassona, suino nero del Cilento, e ingredienti stagionali, in un connubio tra street food e fine dining. “Il mio desidero è diffondere informazioni sane e sapere esattamente cosa servo ai miei clienti”, conclude Santucci.
Tra poche settimane, la pizzeria di Via Giotto 14 accoglierà gli ospiti in un ambiente caldo, curato e familiare, dove ogni elemento, dal forno alle luci, dagli arredi ai piatti, racconta una storia di passione, rigore e bellezza. Un luogo dove la pizza torna ad essere un gesto d’amore verso Napoli, i suoi clienti e la sua tradizione più verace.
