Masters of the Universe 2026

Nelle regioni più remote dello spazio, sorge il regno di Eternia, minacciato dalle forze oscure del malvagio Skeletor. Deciso a impadronirsi del potere assoluto, Skeletor guida un esercito implacabile che rischia di trascinare l’intero pianeta nell’oscurità. Al centro della storia c’è il giovane principe Adam che da bambino era precipitato sulla Terra, separandosi dalla Spada Potente di Grayskull, l’arma leggendaria appartenuta ai suoi antenati. 15 anni dopo, ormai adulto, Adam scopre i segreti del proprio passato e viene richiamato nello spazio per difendere Eternia. Per affrontare Skeletor e proteggere le persone che ama, dovrà recuperare la mitica spada e liberarne l’enorme potere, trasformandosi così nel guerriero straordinario conosciuto come He-Man, l’uomo più potente dell’universo. Mentre Adam lotta per il suo pianeta natale e per il destino dell’intero cosmo, il viaggio lo porterà non solo a scontrarsi con il suo acerrimo nemico, ma anche a scoprire la vera natura del suo coraggio e la responsabilità che la sua eredità comporta. Questo è Masters of the Universe di Travis Knight dal 4 giugno al cinema. Si tratta di un adattamento in live-action dell’omonimo franchise Mattel nato dalla linea di giocattoli degli anni ’80. Il film ha la sceneggiatura firmata da Chris Butler ed è il secondo adattamento in live-action dopo quello del 1987. Il film sembra avere tutte le carte in regola per essere un vero successo di pubblico quest’estate ma, cosa forse ancora più importante, il regista Travis Knight si è prefissato l’obiettivo di realizzare un film che renderà felici i fan di lunga data. «Per me è sempre stato molto chiaro quale metodologia dovessimo adottare per dare vita a Skeletor. Skeletor ha un teschio al posto della faccia. C’erano state delle versioni, molto prima del mio coinvolgimento in questo progetto, in cui Skeletor aveva una maschera d’oro e quando l’ho saputo mi sono indignato perché non indossa una maschera. Ha un teschio al posto della faccia! È un teschio parlante ed espressivo! Quindi dovevamo avere un teschio al posto della faccia – ha spiegato il regista -. Questo significava anche che sarebbe stato realizzato in computer grafica, perché non si può scuoiare un attore per interpretare Skeletor. Ma volevamo un’interpretazione sullo schermo, non la motion capture. Volevamo una persona reale che incarnasse quel personaggio. Quindi, alla fine, è stata una combinazione di computer grafica, un costume incredibile e una straordinaria tuta muscolare realizzata dal nostro maestro di protesi, Barrie Gower, che è stato semplicemente sbalorditivo. Ha creato tantissimi effetti protesici incredibili per il film. Jared Leto ha recitato in costume completo e con la tuta muscolare. E poi, in post-produzione, intervenivamo con gli effetti visivi e sostituivamo il volto di Jared con questo teschio in computer grafica».
