MARIA VERA RATTI ne Il commissario Ricciardi 3

Napoli, dicembre 1933. Il commissario Luigi Alfredo Ricciardi continua ad indagare grazie al suo intuito investigativo e alla capacità di vedere i fantasmi delle persone morte in modo violento e ascoltarne l’ultimo pensiero. Anche se questa maledizione continua a tormentare Ricciardi, sembra che nella sua vita stia cominciando un periodo più roseo. Dopo un lungo corteggiamento con la sua dirimpettaia Enrica Colombo, il commissario ha avuto il coraggio di dichiararsi al padre della sua innamorata ma qualcosa va storto. A interpretare la giovane vicina di casa ne “Il commissario Ricciardi” su Rai1 troviamo ancora una volta Maria Vera Ratti, un ruolo che l’ha consacrata al grande pubblico. Ne abbiamo parlato con lei.
Cosa ti ha spinto a continuare questo viaggio televisivo? Sono legatissima al mio personaggio e in questa stagione si impadronisce pienamente di sé. E’ la serie tv che mi ha fatto fare il grande salto.
Vesti i panni di Enrica Colombo, ruolo che ti ha permesso di entrare nei cuori del pubblico. Perché il tuo personaggio piace così tanto? E’ una persona limpida, determinata e rispettosa per il prossimo. E’ una donna che lotta per i suoi sogni. Ha una bellissima purezza di sentimenti.
Come l’avevamo lasciata nella seconda stagione? Ne ha subite tante, molti alti e bassi sentimentali, emozioni molto forte. Eravamo rimasti in un avvicinamento tra lei e il commissario.
Per lei, il commissario Ricciardi cosa rappresenta? Riconosce la sua gentilezza, il suo essere diverso da tutti e se ne innamora. E’ la persona che lei ha scelto, nonostante la pressione della famiglia che la circonda.
Enrica ed i suoi genitori. Cosa li lega e cosa li divide? Com’è il loro rapporto? E’ molto affine al padre. La madre è piuttosto invadente; le vuole bene e comprende la sua preoccupazione ma molto spesso supera i limiti. E’ consapevole che vuole solo la sua felicità, anche se pecca un po’ di superficialità.
Per Enrica l’amore è tutto? Non è tutto ma è molto. In quel periodo storico, scegliere la persona giusta significava aver trovato la propria strada nella vita.
Come la descriveresti? E’ una donna coerente con se stessa, insegue i suoi sogni senza piegarsi mai, è libera di vedute ed emancipata. Non si perde nelle piccolezze di maniera. Pensa con la sua testa.

Cosa ti auguri arrivi al pubblico di questa terza stagione? Quella finestra è di fatto una finestra sui rapporti umani e sulle loro relazioni con il mondo esterno, è la vita che ti dà e che ti toglie.
Nuovi progetti? Uscirà la serie tv per Rai1 Roberta Valente di Vincenzo Pirozzi e una fiction internazionale su una piattaforma.
