MARIA VERA RATTI in “Roberta Valente – Notaio in Sorrento”: «Celebra l'incontro con la vita che sa sorprendere»

Roberta, profondamente segnata da una tragedia in giovane età, vive un’ansia da controllo che la porta a pianificare ogni aspetto della propria vita. Ha sempre primeggiato a scuola e all’università ed è stata la prima anche nel concorso notarile, potendo così scegliere come destinazione Sorrento, dove è nata e dove vive Stefano, il fidanzato storico che sogna di sposare. Arrivata nell’incantevole cornice di Sorrento, Roberta incontrerà delle persone che segneranno la sua vita: fra tutti, Leda, la radiosa cameriera di un bar, e il suo ex fidanzato Vito, un giovane pescatore dai modi apparentemente bruschi. La giovane notaia dovrà misurarsi con una serie di casi notarili molto particolari che sgretoleranno il falso luogo comune per cui il lavoro del notaio sarebbe privo di imprevisti e che porranno di frequente Roberta in situazioni scomode. Questo è “Roberta Valente – Notaio in Sorrento” di Vincenzo Pirozzi e prodotta da Rai Fiction con Rodeo Drive. Nel ruolo della protagonista indiscussa troviamo MARIA VERA RATTI (ph. Michele Mancano), un’attrice di talento dai lineamenti delicati ma decisi che valorizzano una bellezza non certamente inosservata.
Partiamo dall’inizio. Perché dire si a questo progetto televisivo che ti vede protagonista in toto? Già da quando mi è arrivato il primo provino, mi sono divertita molto nel leggere la storia e quanto era stato scritto sul mio personaggio. Posso aggiungere che vestirne i suoi panni non è stato così tanto difficile.
Tu sei Roberta, come la descriveresti? E’ una donna molto seria e vuole essere percepita come tale, vuole essere guardata come una professionista. E’ molto rigorosa, fredda e spigolosa solo apparentemente. Ha un problema però, ovvero non è molto in ascolto del mondo che gli ruota intorno; si prefigge un obiettivo e va avanti per la sua strada, incurante del resto. E’ meticolosa e precisa.
Perché è diventata notaio e cosa significa per lei esserlo? Ha studiato a Milano, è arrivata prima in graduatoria e questo le ha permesso di scegliere di tornare a Sorrento, città che le ha dato la vita. Non sarà facile tornare in quei luoghi d’origine, perché dovrà affrontare il suo passato e si dovrà confrontare con il suo presente. Per lei, essere notaio è importantissimo; ha una grande passione per il suo lavoro. Ha un profondo senso di giustizia dentro di sé, segue tutte le regole ma capirà che un po’ di elasticità sarà necessaria.
Per l’amore quanto è importante? E’ molto importante. Non crede nell’amicizia e ha pochissimi affetti – le sue zie e il fidanzato Stefano, sua colonna nella vita – e di questi ha grande cura. Crede molto in se stessa. Quando tornerà a Sorrento, incontrerà però qualcuno che la manderà in confusione, almeno un po’.
I suoi pregi e i suoi difetti? Pianifica sempre tutto, è rigida ed è poco in ascolto, di se stessa in particolare. E’ forte ed è stata brava a costruirsi un mondo che le è comodo ma capirà che ci sono alcuni nodi al pettine da sciogliere. E’ molto resiliente ed è ironica.
La perdita dei genitori quanto ha influito nel suo percorso? Sicuramente. Sappiamo che sono morti quando lei era molto piccola ma non ricorda come. E’ un vero e proprio trauma. Organizza sempre tutto nei minimi dettagli perché ha capito che a volte la vita è imprevedibile e può togliere molto all’improvviso. Roberta dovrà confrontarsi con delle scoperte destabilizzanti che metteranno a dura prova le sue certezze e i suoi progetti per il futuro costringendola ad affrontare i propri fantasmi.

Una componente essenziale è Sorrento. Cosa la rende unica? E’ bellissima ed è la sua casa. E’ il posto grazie al quale può risolvere il suo passato. I sapori, i profumi e i colori rendono da sempre Sorrento unica.
Cosa speri arrivi della serie tv al pubblico? Celebra l’incontro con la vita che da sempre sa sorprendere perché l’esistenza non va mai come ci si aspetta. C’è un percorso di crescita umana non indifferente.
Nuovi progetti? Uscirà una serie tv su Prime Video.
