LUCIA MASCINO ne “La ricetta della felicità”: «alla fine siamo tutti esseri umani»

Marta ha un grande coraggio nell’affrontare verità difficili trasformandole in risorse per ritrovare sé stessa. Arriverà presto Susanna, una donna apparentemente distantissima; la loro amicizia intensa e inaspettata, complicata e al tempo stesso irrinunciabile, cambierà per sempre la vita di entrambe. E’ arrivata su Rai1 “La ricetta della felicità”, una coproduzione Rai Fiction – Stand by me, per la regia di Giacomo Campiotti, in onda ogni giovedì in prima serata. Ambientata nel borgo immaginario di Marina di Romagna, la serie raccoglie l’anima più autentica della Riviera: tra mare, borghi, piadinerie e balere, anche Cesenatico ha dato il suo tocco autentico, con le vele colorate sul porto canale, a questa storia di rinascita e amicizia. Nel cast troviamo una sempre brava Lucia Mascino, un’attrice che già da anni ha dimostrato la qualità della sua bravura, unita a una bellezza senza tempo. Ne abbiamo parlato con lei.
Lucia, cosa ti ha portato ad accettare questa serie tv?
Si trattava di una serie tv tragicomica con toni leggeri. Il mio era un personaggio molto interessante con varie sfaccettature con di una famiglia da lei gestita. La sceneggiatura era molto originale con tonalità leggere, ma banali ma anche con un tocco drammatico. Mi piaceva inoltre che il set fosse la Romagna.
Il titolo della serie è molto interessante. Qual è “La ricetta della felicità” per i protagonisti di questa storia?
Il ricominciare sempre, nonostante gli inciampi, i dolori, le sconfitte, avendo fiducia nel futuro. Avere rapporti autentici con persone vere. Cercare di mettersi nei panni dell’altro senza dare un giudizio. La solidarietà e la condivisione sono importanti.
E per te?
Trovare il proprio demone e farlo brillare. Cercare di dar voce a ciò che ci assomiglia, ascoltando noi stessi e dedicandoci al nostro talento; nel mio caso è stato il linguaggio artistico ma è un cammino continuo.
Tu sei Susanna Niccolai. Come la descriveresti?
E’ a capo di una famiglia allargata. Ha cresciuto una figlia interamente da sola. E’ un po’ ruvida, un cane che abbaia ma non morde ma è giocosa nel privato e piuttosto timida nei sentimenti. E’ una benzinaia dal cuore tenero. E’ diretta, combattente, schietta e verace.

Quanto c’è di lei in te e viceversa?
E’ un personaggio che desideravo fare da tempo. Siamo entrambe due donne toste, siamo molto giocose entrambe, pratiche e ci piace sporcarci le mani.
Qual è la sua visione di famiglia?
Chi bussa alla sua porta è sempre il benvenuto, è accogliente in una famiglia sgangherata. Si sta bene in famiglia, nonostante qualche scontro. Condivisione e vicinanza per lei sono alla base. Esserci è un valore.
Il suo essere romagnola quanto e come influisce nell’affrontare il quotidiano?
Tantissimo. E’ un po’ brutale a volte ma poi finisce nel dare una pacca sulla spalla. Su di lei ci si può contare; è una sanguigna ma anche molto semplice. E una donna generosa, qualità che oggi si va via via perdendo.
Ha una figlia Asia. Qual è il loro rapporto?
Un bel rapporto, aperto, giocoso, emotivamente sono vicine. E’ un rapporto attento, sincero e affettuoso. Per loro due, non contano solo le parole ma anche i fatti. Si capiscono anche senza dire una parola.
Da tutto al niente, dalla vita agiata alla solitudine: tante sono le tematiche affrontate, ma in quale chiave?
Fiducia e autenticità. E’ importante accettare chi è diverso e accoglierlo perché alla fine siamo tutti esseri umani.
Cosa vorresti arrivasse al pubblico?
Ci abbiamo messo molto impegno nel girare questa serie tv. E’ importante ripartire, nonostante le cadute, ed essere autentici. L’amicizia è un dono grande. Avere fiducia nei confronti dell’altro.
Nuovi progetti?
Sarò nel film Anna con Monica Guerritore, al cinema con La sindrome degli amori passati e a teatro con Il senno e Amleto alla seconda.
