HOKUM film al cinema

Ohm Bauman è un romanziere solitario che si reca in una remota locanda nel cuore dell’Irlanda per disperdere le ceneri dei suoi genitori. Quello che doveva essere un viaggio di riflessione e commemorazione si trasforma in un’esperienza inquietante. Gli abitanti del luogo gli raccontano storie di un’antica strega che si dice infesti la suite nuziale della locanda, e Ohm inizia a essere tormentato da visioni disturbanti. La situazione si fa ancora più cupa quando diventa testimone di sparizioni misteriose all’interno dell’albergo. Tra angoli oscuri del passato e presenze soprannaturali, lo scrittore è costretto a confrontarsi con le proprie paure più profonde e con i fantasmi della sua storia personale, in un crescendo di tensione che fonde il mistero con l’orrore psicologico.
Questo è HOKUM di Damian Mc Carthy dal 5 agosto al cinema, un’esperienza horror fondata sulla tensione psicologica, sull’atmosfera e sulla forza delle immagini. E’ il terzo film dell’irlandese e ha in comune con i due che precedenti che fa paura e non poco, riuscendo a gestire gli spazi, i vuoti, le ombre e le architetture con una precisione diabolica. Crea atmosfere dense e pastose dove a separare razionale e irrazionale sono sempre solo un passo o un alito di vento e porta sul grande schermo immagini e figure psicologicamente perturbanti e di grande impatto visivo.
