General hospital 63 anni

La più longeva serie di soap operas americana spegne oggi le sue sessantatré candeline. Era infatti l’ 1 aprile 1963 quando la rete americana ABC trasmise per la prima volta la serie, incentrata su trame narrative intorno al personale medico sanitario del “General Hospital” di Port Charles, cittadina immaginaria dello stato di New York. Il cast ha festeggiato oggi sui social condividendo ai fan un simpatico Reel che ha coinvolto tutti gli attori del cast, simbolicamente aperto e chiuso dalle star storiche della soap: l’ attore Maurice Bernard ha dato il via alla staffetta della torta di compleanno, idealmente passata di mano in mano dai componenti del cast, consegnandola infine alle due matrone dello show :Genie Francis che, con un tocco del naso, ammiccando alla magia di “Vita da strega”, fa spuntare le due candeline e, infine, Jane Elliot che le spegne.
Sia Genie Francis (Laura) che Jane Elliot (Tracy Quatermaine) sono accomunate sul set dal fatto di aver condiviso in tempi diversi il ruolo di compagne di vita dell’ iconico Luke Spencer, legate quindi per sempre come anime gemelle all’ attore Anthony Geary, cui abbiamo già dedicato un tributo nei precedenti articoli.
Ma, scrivendo dall’ Italia, oggi vogliamo dedicare questo anniversario a un altro grande attore, pilastro portante della longeva serie nel nostro paese, in auge proprio nel periodo in cui fu trasmessa negli anni ’80 fino al 1993. Stiamo parlando di Tristan Rogers, australiano, classe 1946, interprete dell’ agente segreto Robert Scorpio, con la voce italiana di Maurizio Reti: i suoi occhi penetranti e azzurri, l’enigmatico mistero, l’umorismo e una indiscutibile classe lo resero all’inizio il compagno d’avventura ideale per Luke Spencer, nelle trame della Principessa di Ghiaccio prima, e del viaggio in Messico poi. Quella che avrebbe dovuto essere una comparsata di due giorni si trasformò, grazie al suo talento palpabile, capace di bucare lo schermo, in un intreccio che durò 45 anni.
Tony Geary lo ricordava così in una intervista:”Ho dei bellissimi ricordi di lui e li conserverò per sempre. Ho sempre pensato che Tristan fosse un bravo attore, un attore molto generoso e con cui era un piacere lavorare. Lavorare con lui era un’esperienza su cui potevo sempre contare: divertente, emozionante, stimolante e a volte persino snervante, una giornata di lavoro perfetta.”
Molte le partner femminili che hanno affiancato in quegli anni Tristan nella serie: Sharon Whiatt, Demi Moore al suo primo debutto in uno show, Emma Samms e Finola Hughes
Il cameo finale sullo schermo di Tristan risale al 18 luglio 2025, a poco meno di un mese dalla sua scomparsa, avvenuta per un cancro ai polmoni (lui che non era un fumatore), il 15 agosto 2025. In questa scena Robert si trova con la figlia Sasha e la nipotina Daisy di pochi mesi in un cottage in Svizzera: “She’ s so fragile… She’s so sweet…” “È così fragile, così dolce” esclama con mitezza contemplando il volto innocente della bimba.
Lo storico agente segreto e commissario di polizia consegna questa eredità sulle scene, nella fatica della cura che intanto aiutava Tristan a combattere la grande battaglia: l’invito a guardare alla vita da custodire e da proteggere per le giovani generazioni, il futuro dell’umanità. Nella piccola Daisy, che tiene in braccio da nonno, Tristan affida il suo nobile messaggio, mostrando che anche la cultura pop può essere capace di comunicare valori e messaggi potenti, rendendo il pubblico affezionato, al pari dell’arte cinematografica, dai cui registi questi attori delle soap erano un po’ snobbati.
Con la sua eleganza e il suo sorriso glamour, Tristan mostra una via ai giovani attori, come ha fatto con Sofia Mattsonn (Sasha) e Kimberly Mccoullogh, interprete di Robin Scorpio, le due figlie di Robert, o Finn Carr, nella parte di Rocco Falconeri, nipote dei nonni Luke e Laura Spencer, e che oggi raccolgono simbolicamente l’ eredità ricevuta, consegnandola al pubblico.
Un ultima chicca vintage per gli appassionati: non dimenticate di seguire l’attore Kin Shriner, l’iconico Scotty Baldwin, uno dei grandi leoni, antagonista di Luke nella vita, ma amico di Tony che lo definiva con sincerità “un fratello”, insieme a Jane Elliott, che sui social posta spesso foto di archivio inedite del suo percorso umano, più ancora che la lavorativo, e video esilaranti, per accorciare le distanze con la serie che negli Stati Uniti continua a tenere incollato un pubblico trasversale. E allora buon compleanno, amici di “General Hospital”, di ieri e di oggi, da Digitradio.it Italia News.
