ANTONIO INCALZA in “Gomorra – Le Origini”: «Invita a riflettere sui bambini in contesti difficili»

Nel 1977 un giovanissimo Pietro, figlio di nessuno, cresce come fratello adottivo in una famiglia della parte più povera di Secondigliano. Ragazzo di strada, si arrabatta come può sognando un benessere che gli è ancora precluso. Si attraversa la perdita dell’innocenza di Pietro insieme ai suoi fratelli e amici di sempre, le loro ambizioni e il suo primo grande amore, che, come per ogni adolescente, sarà folle e appassionato. L’incontro con Angelo, detto ‘A Sirena, il reggente di Secondigliano, segna poi il suo ingresso nel mondo della criminalità. Tra violenza, alleanze e tradimenti, Pietro scopre però a sue spese il prezzo che quella vita comporta. “Gomorra – Le Origini”, l’attesissimo prequel in sei episodi dell’epica saga crime Sky Original tratta dall’omonimo bestseller di Roberto Saviano. Prodotta da Sky Studios e da Cattleya – parte di ITV Studios, La serie, creata da Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli e Roberto Saviano, con la regia e la supervisione di Marco D’Amore, dal 9 gennaio è su Sky e su NOW. In un cast piuttosto ricco, troviamo il giovanissimo Antonio Incalza, classe 2015, il più piccolo dei protagonisti che interpreta il ruolo di Fucariello, un orfanello sempre alla ricerca di qualche guaio e di qualcosa da mettersi nello stomaco. Insieme a Manuele, Lello e Toni, fa parte del gruppo degli inseparabili amici di Pietro, che insieme si ritrovano a vivere le avventure più rocambolesche. Ne abbiamo parlato con lui.
Antonio , sei giovanissimo ma fai parte di un progetto televisivo piuttosto grande. Come ti senti? Sono molto felice per questa bella esperienza. Ancora non riesco a crederci di far parte di una serie come Gomorra Le Origini. Quando mi è stato detto di aver superato i provini ed essere stato scelto, ero al settimo cielo, non mi sembrava vero. Poi, una volta approdato sul set, mi sono reso conto che non era un segno e che stava succedendo veramente.
Per quali motivi hai scelto di fare l’attore? Dopo la mia piccola esperienza sul set del film Il Treno dei bambini, ho capito che il mondo del cinema mi faceva stare bene, mi rendeva felice, così ho continuato a studiare con il mio maestro e coach di recitazione Peppe Mastrocinque e non ho smesso di fare provini, coì è arrivata l’occasione di Gomorra.
Perchè hai detto di sì a questa serie tv? Perché è un progetto importante, soprattutto per me che sono agli esordi. Credo che far parte di una serie così importante sia per me un buon trampolino di lancio, visto il mio sogno da grande è quello di diventare un bravo attore o addirittura un regista.
Nella serie tv, sei Fucariello. Come ti sei preparato su questo ruolo? In realtà non mi sono preparato moltissimo. Fucariello è molto spontaneo, proprio come me. Spesso sul set ho improvvisato delle battute, che alla fine non sono state tagliate. Sono molto contento del ruolo che interpreto.
Come descriveresti il tuo personaggio? Fucariello è un orfanello che considera i suoi amici una vera e propria famiglia. Ama il cibo, non si arrende ed è molto coraggioso. Mi piace molto il suo modo di affrontare le situazioni e di come riesce a sdrammatizzare davanti alle difficoltà.
Cosa ti piacerebbe arrivasse al pubblico di “Gomorra – Le Origini”? La serie tv invita a riflettere sulle condizioni dei bambini in contesti difficili e su che tipo di uomini potrebbero diventare facendo scelte sbagliate.
