ANTONIO DE MATTEO in “Io + te”: «Iniziare una nuova relazione vuol dire mettere in discussione noi stessi»

Mia è una ginecologa 36enne che cambia partner tutte le sere pescando i candidati via Tinder, ma dopo una notte di sesso non si fa più ritrovare. Leo è un barman 26enne che osserva gli incontri di Mia e decide ad un certo punto di mettersi in mezzo, perché capisce che da parte di Mia non c’è interesse per il nuovo prescelto. È l’inizio di una storia d’amore travolgente che supera le barriere anagrafiche e sembra in grado di essere più forte di qualunque avversità. Quando però Mia si scopre incinta – non di Leo ma di un incontro precedente – cominciano i problemi, e sono problemi reali, che si frappongono fra quell’unione apparentemente indissolubile di io + te. Resterà da capire se due persone che si amano così profondamente e istintivamente saranno in grado di rimanere insieme nonostante tutto, o cederanno alle pressioni esterne che li mettono a dura prova. Questo è IO +TE, il nuovo film di Valentina De Amicis che vede protagonisti Ester Pantano e Matteo Paolillo. Oltre a loro troviamo un attore che il pubblico ben conosce, ovvero ANTONIO DE MATTEO, in un ruolo completamente diverso.
Partiamo dall’inizio. Perché dire sì a questo film? C’era Matteo Paolillo, un collega ormai diventato amico e conoscevo la regista. Il mio sarebbe stato un ruolo completamente diverso dal solito. Il mio era un impegno contenuto, nel senso che non mi preso tantissimo tempo. Si trattava di girare inoltre in posti marchigiani molto belli, ovvero il Conero e Porto Recanati.
Analizzando il titolo, quale valore ha quel “+” tra l’io e il te? Innanzitutto credo si debba star bene con noi stessi; l’arrivo di un’altra persona dev’essere un arricchimento, non una sostituzione. Quel segno “+” è un qualcosa di bellissimo se ben accolto e coltivato.
Nel film tu sei? Sono Luca, un ingegnare che ha una vita piuttosto lineare. Ama correre per il lungomare e, un giorno, decide di fare il primo passo verso Mia, una donna che incrocia sempre nel suo quotidiano. Pian piano tra i due nasce una relazione, anche se lei ha appena lasciato il suo ragazzo.
Il tuo personaggio e Mia: cosa li lega? Ti risponderei l’amore che nasce anche se poi accade qualcosa. Luca è un uomo normale mentre lei non si ferma mai ed è sempre alla ricerca di qualcosa in più.

“Cosa succede se una sera incontri la tua anima gemella ma ancora non lo sai?” è a domanda che è alla base del film. Tu quale risposta ti sei dato? Credo che sia una questione di fortuna o meno. A volte con chi siamo destinati a stare lo incontriamo, a volte no. Altre ancora scopriamo che con chi stiamo non l’abbiamo mai conosciuto veramente. La vita è fatta da momenti ma non sempre riusciamo ad afferrarli.
Qualcuno afferma che l’amore sia complicato. E’ davvero così? Ci hanno insegnato che l’amore vero è quello tormentato, per me non è così. Le relazioni possono esser complesse ma siamo noi esseri umani che ci complichiamo sempre tutto.
Il rischio è necessario? Certamente. Essere accoglienti è sempre più rischioso che scontrarsi. Iniziare una nuova relazione vuol dire anche mettere in discussione noi stessi.
Uscendo dal film, ti ritroviamo nella nuova stagione di Mare Fuori. Come abbiamo lasciato il tuo Lino? Come lo ritroviamo? L’amore per Silvia lo mette k.o. Per lei farà scelte e affronterà fantasmi con risvolti non da poco.
Nuovi progetti? Sarò in Succederà questa notte, il nuovo film di Nanni Moretti.
