Premio ANNALISA DURANTE 2026
Di Mario Conforto
Giovedì 2 ottobre, alle ore 11,45, lo spazio BiblioHub diventerà il palcoscenico di un evento dal forte significato civile e culturale: la Conferenza stampa di presentazione della VII Edizione del Premio Nazionale Annalisa Durante, intitolata «Leggersi dentro – Tu, Noi, Annalisa». L’iniziativa, promossa dall’associazione che da anni custodisce la memoria della giovane vittima di Forcella, vede la collaborazione dell’USR Campania, della Fondazione Polis della Regione Campania, del Comune di Napoli, di Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, dell’AIB – Associazione Italiana Biblioteche e dell’Ufficio del Garante per i diritti dei detenuti della Regione Campania.
L’evento si inserisce nel Campania Libri Festival, a sottolineare l’importanza della Biblioteca sociale dedicata ad Annalisa, centro di formazione e rieducazione che da anni accompagna le giovani generazioni attraverso la lettura e la riflessione critica.
Accanto al papà di Annalisa, Giannino Durante, e al presidente dell’associazione Giuseppe Perna, parteciperanno personalità di rilievo del mondo istituzionale e associativo, tra cui il presidente di AIB Campania Pio Manzo, la referente regionale di Libera Campania per la Formazione Anna Garofalo, il Garante per i diritti dei detenuti della Regione Campania Samuele Ciambriello e la dirigente dell’Ufficio III dell’USR Campania Paola Di Natale. Interverrà anche la dirigente scolastica dell’I.C. Campo del Moricino-Paolo Borsellino, Giuliana Zoppoli, accompagnata da una rappresentanza di studenti residenti nelle aree di Forcella, Mercato e Case Nuove. Sarà presente, inoltre, la Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania.
«Il Premio – spiega Giuseppe Perna – non è soltanto un riconoscimento letterario, ma un’occasione di crescita e consapevolezza per i giovani, un invito a leggere dentro se stessi e a comprendere il valore della memoria come strumento di cittadinanza attiva». In questo contesto, la Biblioteca sociale si conferma come luogo di incontro, riflessione e costruzione di una coscienza critica capace di resistere alla violenza e all’indifferenza.
La conferenza segna quindi l’inizio di un percorso che, attraverso la lettura, il dialogo e il confronto con le istituzioni, mantiene viva la figura di Annalisa Durante e promuove valori di legalità, memoria e impegno sociale.
